Le buste paga diventano ricchissime: vediamo chi ha diritto al taglio del cuneo fiscale dall’estate

Il Governo sta subendo un forte pressing per aiutare le famiglie gravate dalla forte inflazione.

Proprio per questo il governo decide di intervenire con vigore sulle buste paga.

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Inizialmente il Governo pensava di limitare il suo aiuto ai cittadini al semplice bonus €200. Ma è diventato evidente con i nuovi rincari dovuti anche alla guerra in Ucraina che questo bonus diventava chiaramente insufficiente.

Vediamo a chi spetta il taglio del cuneo fiscale

Infatti per la maggior parte delle famiglie il bonus €200 avrà un impatto veramente troppo limitato e così il governo ha pensato di intervenire direttamente sulle buste paga.

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Sicuramente ad incidere sulla decisione del governo avrà pesato anche la polemica molto forte sulla mancanza in Italia del salario minimo e del reddito di base: gli italiani sono sempre più frustrati ed arrabbiati per la mancanza di un reddito minimo di base. Proprio per questo arrivano gli aumenti sulle buste paga. Gli aumenti in busta paga dovrebbero oscillare tra i 50 e gli 80 euro per ogni mese. Questi aumenti dovrebbero essere fruiti Per 4 mesi.

Degli aiuti che possono valere molto

Dunque già dall’estate o dalla fine dell’estate potrebbero partire questi quattro mesi con gli aumenti. La chiarezza ci sarà solo nel prossimo decreto del governo. Ad ogni modo questo mini taglio del cuneo fiscale che garantisce questi nuovi aumenti dovrebbe riguardare indistintamente tutti i lavoratori. Quindi la differenza nell’aumento dipenderà unicamente da quanto percepisce il lavoratore normalmente in busta paga ma il taglio dovrebbe coinvolgere tutte le categorie di dipendenti. Con questi interventi il governo punta a mitigare i pesantissimi effetti dell’inflazione.

I limiti di queste misure e cosa può aiutare le famiglie

Ma il problema di fondo resta. Gli italiani non hanno a disposizione un reddito di base universale che garantisca loro il minimo per andare avanti. Ma sempre più italiani stanno chiedendo con forza questa misura. Addirittura sul sito dell’Unione Europea dedicato alla richiesta del reddito di base, gli italiani sono proprio quelli che hanno avanzato il maggior numero di richieste. Questo dimostra come ci sia un grandissimo bisogno di stabilità nel nostro paese anche in vista della temuta recessione.