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Fisco

Da luglio tutti i tuoi acquisti dovranno essere tracciabili, le nuove sanzioni e cosa può fare il Fisco

Dal primo luglio debutta la novità della tracciabilità perché il governo vuole contrastare duramente l’evasione fiscale.

Vediamo che cosa cambia per gli italiani a partire dal primo luglio.

EPA/MAXIM SHIPENKOV/ANSA

La tracciabilità di qualsiasi tipo di pagamento è una vera e propria necessità per il governo perché è proprio la tracciabilità che può consentire all’Agenzia delle Entrate di scoprire qualsiasi forma di evasione fiscale.

Cosa cambia dal primo luglio

Prima di vedere perché dal primo luglio tutti i pagamenti dovranno essere tracciabili è importante ricordare che già fin d’ora tutti i movimenti sul conto corrente, sul bancomat e sulla carta di credito sono attentamente monitorati dal fisco grazie alla super anagrafe dei conti correnti. Dunque già oggi tutto ciò che gli italiani fanno per quanto riguarda il conto corrente, la carta di credito ed il bancomat può essere già analizzato dall’intelligenza artificiale dell’Agenzia delle Entrate. Ma dal primo luglio arriva un livello di controllo in più per i cittadini. Infatti se è vero che la super anagrafe dei conti correnti consente già all’Agenzia delle Entrate di scoprire tutto quello che non va sui conti correnti degli italiani dal primo luglio saranno anche i pagamenti a dover essere tracciabili.

Danaro e bancomat: le nuove sanzioni

O meglio, dal primo luglio la tracciabilità viene ad essere fortemente incoraggiata dall’esecutivo che punisce tutti coloro i quali non vorranno adeguarsi al contante.

Pixabay

Nel mirino della nuova normativa sui pagamenti ci sono proprio gli acquisti che si fanno al supermercato oppure in negozio. Infatti dal primo luglio il commerciante che rifiuterà il pagamento con carta di credito oppure bancomat che sono tracciabili e presenterà il pagamento in contanti che ovviamente non sono tracciabili, sarà multato. Dunque dal primo luglio pagare con carta o bancomat diventa un autentico diritto per i consumatori e i commercianti che pretenderanno il denaro non tracciabile saranno puniti. La multa è di €30 aumentati in proporzione all’importo speso.

Le novità per gli italiani

Con questa mossa il governo punta ad incoraggiare consumatori e commercianti ad utilizzare i mezzi di pagamento tracciabili. Ma in futuro molto probabilmente il contante sarà reso sempre più scomodo e sconveniente. Infatti il governo punta ad eliminare progressivamente i pagamenti in contanti e a rendere sempre più disagevole per chi voglia utilizzarli il loro concreto esercizio. Ma sono anche i bancomat ad essere sempre più tagliati via dalle banche. Infatti i Bancomat sono costosi da mantenere e quindi tanto le banche per la questione dei costi che il governo per la questione della tracciabilità hanno necessità di ridurli.

Salvatore Dimaggio

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