Banche+italiane%2C+il+loro+futuro+%C3%A8+%26%238220%3Bun+incubo%26%238221%3B+secondo+il+Financial+Times%2C+tremano+i+risparmiatori
ilovetrading
/2022/06/23/banche-italiane-il-loro-futuro-e-un-incubo-secondo-il-financial-times-tremano-i-risparmiatori/amp/
Economia

Banche italiane, il loro futuro è “un incubo” secondo il Financial Times, tremano i risparmiatori

Delle profezie veramente cupe continuano ad arrivare sulle banche italiane e questa volta ci pensa il Financial Times.

Le banche italiane sono a rischio e sempre più esperti lo dicono.

EPA/DIEGO AZUBEL/ANSA

Sono tanti gli economisti e i guru della finanza che negli ultimi giorni e nelle ultime settimane hanno parlato in termini molto negativi delle prospettive sull’Italia.

Il futuro delle banche italiane è a rischio ed i risparmiatori tremano

La nostra economia è estremamente fragile e il divario tra ricchi e poveri diventa sempre più pericoloso. Ma adesso ci pensa anche il Financial Times a definire un incubo il futuro delle banche italiane.

Pixabay

Per i risparmiatori ovviamente si tratta di una pessima notizia. Vediamo come mai il Financial Times scrive questo articolo così pessimista. Nell’articolo del Financial Times viene detto chiaramente che l’Italia è, secondo gli investitori, il paese peggiore di tutto l’eurozona e in particolare le banche italiane sono definite un incubo. Innanzitutto l’economia italiana rischia di andare in recessione. Ma le banche italiane in questo rischio recessione secondo l’importante giornale economico rischiano di essere proprio un problema più che la soluzione.

Le banche italiane sono fragili: ecco i motivi

Infatti le banche italiane sono molto esposte nella guerra in Ucraina. Dunque la fortissima esposizione nella guerra in Ucraina ed i rischi sistemici per il paese, dati dalle fragilità croniche dell’economia italiana fanno dire al giornale economico che le prospettive sulle banche sono davvero cupe. Dunque il sistema bancario italiano oggi appare a rischio e appare decisamente più fragile rispetto al passato. Sicuramente questo è un elemento di apprensione per i risparmiatori italiani che già dall’inizio del conflitto in Ucraina avevano capito che il sistema bancario italiano rischiava di essere messo in pericolo da questo conflitto.

I risparmiatori sono vulnerabili

Ma il giornale economico rimarca con forza come a mettere in difficoltà le banche italiane sia tanto il conflitto ucraino quanto la grande fragilità dell’economia nostrana. Ma in tutto ciò ad avere più paura chiaramente sono i risparmiatori italiani che sono clienti di queste banche. Infatti la fragilità degli istituti impensierisce sempre di più i clienti che vedono gli allarmi aumentare. Ma i risparmiatori italiani sono affezionati alle banche del nostro paese e con difficoltà passerebbero a banche estere anche se i dubbi sono sempre più forti.

Salvatore Dimaggio

Articoli Recenti

Rimborso 730 senza sostituto: perché molti contribuenti dovranno aspettare fino a dicembre 2026

Chi presenta il modello 730 senza sostituto d’imposta non riceve il rimborso IRPEF in busta…

8 ore Fa

Anticipo TFS: come ottenere subito la liquidazione senza aspettare anni

L’anticipo del TFS rappresenta una soluzione concreta per i dipendenti pubblici che non vogliono attendere…

1 settimana Fa

Pensioni 2026, il divario che non si riduce: perché le donne perdono quasi 500 euro al mese

Nel primo trimestre 2026 emerge ancora una volta una distanza netta tra uomini e donne…

2 settimane Fa

Booking sotto attacco: email con nuovo PIN e dati esposti, cosa sta succedendo davvero

Una semplice email con un nuovo codice PIN può sembrare una comunicazione di routine, ma…

3 settimane Fa

Spese sanitarie: quando puoi detrarle nel 730/2026 (anche se già rimborsate)

Nel modello 730/2026 emerge un caso tutt’altro che raro: è possibile detrarre spese sanitarie già…

4 settimane Fa

Pensione anticipata contributiva: la domanda respinta può diventare un’opportunità

Non sempre un rifiuto dell’INPS chiude definitivamente la strada verso la pensione. Nel sistema contributivo…

4 settimane Fa