Rimborso spesa fino a €480, scadenza breve al 30 giugno 2022, come chiederlo

In questo periodo con la crisi sempre più forte e l’inflazione che galoppa tutti gli italiani sono alla ricerca di bonus per riuscire ad andare avanti.

Mentre non si placano le polemiche per il bonus €200 le varie categorie sociali cercano di capire come ottenere degli aiuti relativamente alla propria condizione.

Pixabay

Certamente gli italiani patiscono la forte carenza di aiuti sociali che aiutino chi sia in difficoltà.

Il Bonus da 480 euro

Sicuramente le famiglie con figli e le partite IVA sono particolarmente esposte a questa durissima condizione economica.

Pixabay

Ma un bonus che garantisce un rimborso spese da €480 è sicuramente un aiuto da non lasciarsi sfuggire. Tra l’altro questo bonus è senza ISEE. Ci sono alcune critiche relative ai bonus e molti ritengono che aiutare chi sia in difficoltà sia sbagliato ma i numeri dimostrano chiaramente come di bonus ed aiuti ci sia bisogno anche perchè il paese rischia di finire in recessione e sempre più italiani sono in difficoltà. Erogare un rimborso per le spese sostenute è sicuramente un modo intelligente da parte del governo per aiutare chi sia più in difficoltà. Infatti attraverso questo bonus particolari spese sostenute potranno essere effettivamente rimborsate dallo Stato.

Come avere questo Bonus e a chi è rivolto

Questo bonus fino a €480 va ad aiutare proprio quegli esercenti che dovranno munirsi del Pos. Gli aiuti sono piuttosto differenziati perché variano a seconda del tipo di tecnologia che si utilizza. Comunque sia si potranno avere fino a €480 per munirsi di tutti quegli strumenti necessari per i pagamenti digitali. Quindi saranno agevolabili con questo bonus sia le spese di acquisto che di noleggio del POS e dei registratori di cassa connessi con l’Agenzia delle Entrate.

Le nuove norme stringenti da luglio

Ricordiamo che dal primo luglio i negozianti non potranno più rifiutare i pagamenti con carta e bancomat e di conseguenza questo bonus per gli esercenti può essere sicuramente utile per far fronte a questa nuova situazione. Anche perché per il commerciante che dovesse rifiutare il pagamento in contanti c’è una multa di €30 aumentati in base al valore dell’acquisto e quindi sicuramente questi rifiuti non saranno più possibili.