Crisi cibo ed acqua: fai scorta di questi 3 alimenti che stanno sparendo dal supermercato

Cibo ed acqua sono sempre più a rischio e gli esperti mettono in guardia sia nei confronti della crisi alimentare che della crisi idrica.

Gli italiani sono duramente colpiti dalla minaccia del carovita ma secondo gli esperti il vero allarme attualmente è quello della crisi alimentare ma anche della crisi idrica.

EPA/BIANCA DE MARCHI AUSTRALIA AND NEW ZEALAND OUT/ANSA

In tanti comuni italiani si comincia già a parlare di razionamento dell’acqua e questa estate veramente tanti Italiani potrebbero restare senza acqua perché le scorte idriche sono in rapida diminuzione.

Gli alimenti che spariscono

La siccità è forte in Italia ma non solo questo preoccupa ed l’allarme scatta anche per le scorte di cibo.

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Le scorte di cibo infatti sono in rapida diminuzione. La guerra in Ucraina e l’inflazione rendono sempre più difficile produrre ed importare cibo. Il fatto è che le materie prime che servono a coltivare ma anche ad allevare bestiame diventano sempre più costose. Dunque il rincaro delle materie prime unito alla scarsità di acqua rende il cibo sempre più costoso ed introvabile. Anche sui supermercati italiani si risente di questo problema. Il primo allarme è ovviamente per il grano. Il duro blocco alle esportazioni di grano imposto da Putin ha reso tutti i cibi a base di grano più costosi da produrre.

L’allarme sul grano non è il solo

La pasta in Italia costa già il 16% in più da quando è iniziata la guerra e l’olio di semi di girasole costa addirittura il 70% in più. Oltre a questi due alimenti i rincari si registrano su tanti altri cibi. Ad esempio il riso diventa difficile sia da produrre che da importare. Infatti il riso ha bisogno di tantissima acqua per essere coltivato e le associazioni che lo producono mettono in guardia. Dunque quest’estate si profila una vera e propria emergenza sia sul fronte idrico ma anche su quello dell’ approvvigionamento del cibo e già tanti Italiani iniziano a fare scorte. Ma anche in altri paesi d’Europa sia lo stesso timore e le scorte si fanno non solo sul cibo ma anche sulle bombole del gas a causa dei forti razionamenti imposti sempre da Putin.