Superbonus 110%: i controlli più duri sono per gli ultimi ad averlo chiesto, stangata

La questione del Superbonus 110% è sempre più spinosa.

Ma per gli ultimi che lo hanno chiesto i controlli si annunciano veramente pesantissimi. Vediamo che cosa sta succedendo.

Ansa/GdF

Il governo Conte aveva messo in campo con convinzione il superbonus 110% e tutti i vari bonus sulla casa.

I controlli saranno durissimi

La forte convinzione del governo precedente era che con questi bonus si sarebbe creata tanta occupazione nel settore dell’edilizia e si sarebbe arricchito il patrimonio immobiliare italiano.

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Tuttavia purtroppo le cose sono andate in modo assai diverso. L’attuale governo Draghi non ama particolarmente il superbonus ed anzi ne evidenzia tutti i limiti. Infatti il Superbonus ha distorto il mercato dell’edilizia e ha reso i lavori edili molto più costosi. Si stima che mentre l’inflazione generale nel paese sia all’8%, nell’edilizia l’inflazione sia addirittura al 22%. Proprio a causa di tutti i lavori gonfiati dal bonus.

Giro di vite a causa delle troppe frodi

Ma sono soprattutto le frodi ad avere indispettito il governo. Infatti sono emerse truffe per ben 5,6 miliardi di euro. Ma secondo molti in realtà le truffe sarebbero per un valore estremamente più alto. Quindi non stupisce che il governo non ami questa misura e che anzi voglia controllare duramente tutti coloro i quali ne hanno fatto richiesta. L’Agenzia delle Entrate controllerà con grande attenzione tutti coloro i quali hanno richiesto il Superbonus 110%. Con più circolari diverse l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che i controlli saranno estremamente puntuali e scrupolosi.

Le novità dell’Agenzia delle Entrate

Infatti l’Agenzia delle Entrate esattamente come il governo dà praticamente per scontato per una gran parte dei cantieri partiti grazie al super bonus siano gonfiati. Anzi in realtà ci sono forti probabilità che molti dei cantieri siano proprio dei veri e propri cantieri fantasma. Quindi chiaramente i controlli devono essere estremamente penetranti. Secondo molti osservatori del settore saranno proprio gli ultimi ad aver chiesto il bonus quelli ad essere controllati con la maggiore puntualità. Infatti se per controllare il passato si dovrà procedere necessariamente con lentezza e con controlli a campione, gli ultimi a chiedere il beneficio saranno probabilmente controllati in maniera molto più puntuale e praticamente automatica.