Le banche centrali ultimamente sono guardate con grandissimo timore dai risparmiatori e anche dalla gente comune.
Si può ben dire che negli ultimi mesi le banche centrali siano finite veramente al centro del dibattito politico ed economico.
Il fatto è che con le loro scelte di rigore le banche centrali rischiano di innescare un vero e proprio crollo in borsa ma anche lo scoppio della temuta bolla immobiliare.
Eppure non sono solo questi i rischi del nuovo corso delle banche centrali di tutto il mondo. Vediamo cosa sta succedendo.
La Federal Reserve negli Stati Uniti e la Banca Centrale Europea in Europa si stanno muovendo con grande dinamismo per cercare di arginare l’inflazione. Infatti l’inflazione è ormai all’8% in Italia e al 9,1% negli Stati Uniti. Grosso modo sono queste le cifre dell’alta inflazione in tutto l’occidente e di conseguenza l’unico modo per arginare questo terribile fenomeno è quello di aumentare i tassi.
Le banche centrali degli Stati Uniti e dell’Unione Europea hanno deciso di imboccare questa via anche perché a questo punto è l’unica possibile. Però ci sono tre gradi rischi legati all’aumento dei tassi che stanno facendo letteralmente tremare i risparmiatori in Europa e negli Stati Uniti. Innanzitutto con l’aumento dei tassi c’è il rischio di un vero e proprio crollo in borsa. Infatti molti sostengono che la borsa degli Stati Uniti e anche molte altre nel mondo siano assolutamente gonfiate da troppi anni di tassi a zero. Quindi un aumento dei tassi in questo momento potrebbe dare il via ad un vero e proprio effetto domino di crolli. Ma il rischio è anche quello dello scoppio della bolla immobiliare.
Infatti molti analisti stanno sostenendo che potrebbe scoppiare una vera e propria bolla immobiliare come quella del 2008 e infatti tutta la macchina dei mutui negli Stati Uniti già ha cominciato un poderoso rallentamento. Ma forse il rischio maggiore è proprio quello di far arrivare la temutissima recessione economica. Infatti con una svolta di rigore per quello che riguarda i tassi praticati le banche centrali potrebbero effettivamente far sprofondare Europa e Stati Uniti nella recessione e quindi rendere la vita molto più difficile a famiglie ed imprese. Le fazioni politiche di centrodestra stanno protestando contro la scelta di aumentare i tassi ma purtroppo appare l’unica via possibile contro l’inflazione.
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