1,5€ di commissione al prelievo Bancomat e tassa annuale sul conto corrente: rabbia per le nuove stangate

Nuove stangate in arrivo per gli italiani ed arrivano sul conto corrente.

Nonostante la situazione economica sia veramente fragile e precaria per tantissime famiglie e nonostante la forte inflazione purtroppo arrivano notizie negative per quello che riguarda il conto in banca per gli italiani.

ANSA/US CARABINIERI

Gli italiani non sono per nulla contenti del rapporto con le banche. Infatti nonostante la fortissima inflazione le banche non erogano nessun tipo di remunerazione per i soldi lasciati in giacenza sul conto.

Commissioni e tasse

Finché l’inflazione era zero ciò era perfettamente giusto.

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Ma oggi con un’inflazione all’8% i soldi lasciati in giacenza sul conto dovrebbero essere remunerati in qualche modo ma questo non avviene e per i clienti è una vera ingiustizia. Ma adesso scatta anche la commissione di 1,5€ per il prelievo Bancomat. Infatti le banche considerano gli sportelli bancomat costosi e sconvenienti. Pertanto cercano di tagliarli per abbassare i costi e cercano anche di renderli più remunerativi per loro con la nuova commissione di 1,5€. La società bancomat Spa ha chiesto l’autorizzazione all’autorità competente per poter imporre questa nuova commissione al prelievo che dovrebbe scattare da ottobre, ma date ed importi non sono ancora certi.

Controlli, sanzioni e l’imposta

Quindi da ottobre chiunque preleverà da uno sportello Bancomat che non è quello della sua banca pagherà fino a €1,5 di commissioni. Ma c’è anche da pagare l’imposta sul conto corrente. Si tratta di un’imposta annuale che viene pagata su tutti i conti che superano i 5.000€. Infatti tutti i conti correnti italiani che superano i 5.000€  pagano poco meno di 40€ per i privati e si arriva a €100 per le aziende. L’imposta di bollo non è uno di quei costi imposti dalle banche ma è una vera e propria tassa dello Stato, quindi passare ad un conto online non consentirà di evitarla. L’unico modo per evitare l’imposta di bollo è quello di investire la parte di denaro che ecceda i €5.000 in qualche genere di investimento.

Attenzione ai controlli automatizzati

Tuttavia ogni investimento comporta un rischio e sebbene le banche propongono tanti tipi di investimenti in questo periodo bisogna stare molto attenti. Prima di sottoscrivere qualsiasi investimento va soppesato con calma e con cura per evitare notevoli i rischi. Ma oggi il conto in banca è anche nel mirino del fisco grazie alla cosiddetta intelligenza artificiale Vera. Questa intelligenza artificiale monitora con grande attenzione tutti i movimenti sul conto corrente ma anche sul bancomat. Grazie super all’anagrafe dei conti correnti questi movimenti degli italiani vengono incrociati con altri dati sensibili e di conseguenza sfuggire ai controlli fiscali diventerà sempre più difficile.