Da sei anni il canone Rai si paga in bolletta. Nessuno può sfuggire come in passato. Ma ci sono dei casi in cui si può derogare.
Come ormai è evidente e sotto gli occhi di tutti, il canone Rai è stato inserito in bolletta. Un grande successo per alcuni che volevano far cessare l’altissimo livello di evasione negli anni passati, una sciagura per chi invece lo trovo un altro sistema per accrescere il livello di tassazione in Italia.
Al momento il canone è in media di circa 90 euro in totale, con una traslazione della quota in dieci rate mensile da 9 euro ciascuna in bolletta. Da gennaio a ottobre, di fatto, gli italiani pagano il canone Rai e si assicurano che il servizio pubblico di informazioni arrivi dentro le proprie case. Tutti però non sanno che ci alcuni casi in cui è possibile ottenere l’esenzione, anche in modo parziale. Questo vuol dire che può essere pagato parzialmente o, in alternativa, non versarlo. Ecco i casi.
E’ dal 2016 che lo Stato italiano ha fatto sul serio con il pagamento del canone Rai: come detto, c’è stata la piena volontà da parte del legislatore di ridurre l’evasione. C’è da evidenziare che però il costo del biglietto è sceso, passando da 113 euro a 90 euro. Di fatto, uno sconto del 20 per cento. Un’entrata in meno per lo Stato? Il contrario, visto che ora nessuno può scappare dal pagamento della tassa.
Come per tutte le tasse sono previsti dei casi in cui è possibile ottenere la riduzione o esenzione del pagamento. Il nostro sistema di legge permette questa possibilità. Prima di tutto, bisogna sottolineare che i cittadini intestatari di utenza elettrica residenza che non hanno la tv non devono pagare il canone. Certo, bisogna dichiararlo per tempo: ogni anno, entro il 31 gennaio, bisogna presentare la richiesta di esenzione. C’è anche un’altra occasione, fornita dall’esenzione parziale. Questa si registra quando una persona non ha presentato la prima domanda e, tra il primo febbraio e il 30 giugno, può presentare la domanda: non otterrà una riduzione totale ma parziale. Da 90 euro a 45 euro all’anno.
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