Arrivano le nuove regole: ecco come il Fisco entrerà nelle nostre vite

Un emendamento del Parlamento modifica le modalità per gli accertamenti finanziari: ecco cosa accade con il cambiamento approvato in aula.

Ok dal Parlamento per un emendamento al Decreto Legge sulle Semplificazioni fiscali che modificherà i controlli dell’Agenzia delle Entrate. Gli accertamenti dell’Amministrazione Finanziaria si possono suddividere in due capitoli.

Ansa, Torino, ALESSANDRO DI MARCO

Il primo tipo riguarda le verifiche parte dall’acquisizione di elementi nei confronti del contribuente, con verifiche, richieste di documenti, questionari. Il secondo tipo di controlli invece interessa elementi che sono già in possesso dell’Agenzia delle Entrate, per esempio grazie alle dichiarazioni, agli atti registrati o a delle comunicazioni.

Come funzionano gli accertamenti dell’Agenzia delle Entrate

Ansa, Roma

Lo scopo dell’Agenzia è quello di arrivare alla rettifica della posizione reddituale del contribuente applicando questi metodi. Le Entrate poi mandano un avviso di accertamento, un atto con cui si materializza il controllo, con il risultato dell’attività istruttoria e con cui si comunicano i singoli metodi di verifica usati. Cosa introduce il dl Semplificazioni? Con questo correttivo, l’Agenzia delle Entrate dovrà comunicare entro 60 giorni dal termine dell’accertamento la fine dell’azione di controllo. È una comunicazione semplificata, quindi più: può arrivare sia tramite pec, che come notifica sull’app Io della Pubblica Amministrazione. Il correttivo dunque fa sì che l’Amministrazione finanziaria avvisi il contribuente quando l’accertamento termina. Ad oggi, infatti, non accade così ma la procedura è diversa: il cittadino viene avvertito quando i controlli iniziano, ma non sa quando l’Agenzia delle Entrate ha terminato le verifiche e dunque non c’è certezza di come si sta evolvendo.

Stop a controlli e lettere dell’Agenzia delle Entrate per la pausa estiva

Di solito il calendario delle scadenze fiscali termine dal 1° al 20 agosto, in base a quanto stabilito dal decreto legge n. 16/2012, all’articolo 3-quater. Le scadenze che cadono in questo periodo vengono automaticamente spostate al 20 agosto, che quest’anno cade di sabato e dunque passa al di là di quello che è normale. Lo slittamento per il 2022 quindi cade nella data del 22 agosto: entro questo giorno si possono effettuare gli adempimenti previsti, senza che vengano applicate sanzioni e maggiorazioni.