Auto a guida autonoma: presto camionisti, tassisti e conducenti di mezzi pubblici saranno disoccupati

L’auto a guida autonoma continua la sua marcia. Sono tante le aziende nel mondo che stanno facendo notevoli passi avanti proprio sul fronte dell’auto guida autonoma.

Ormai questa tecnologia che un tempo poteva sembrare da fantascienza è sempre più vicina.

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Secondo gli esperti in pochi anni le auto a guida autonoma potranno effettivamente circolare liberamente per le strade.

Tragedia occupazionale

Può sembrare un notevole passo avanti per la nostra comunità e invece è un vero e proprio dramma occupazionale.

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L’auto a guida autonoma rende assolutamente inutili tanto i tassisti quanto i camionisti e i conducenti dei mezzi pubblici. Parliamo di milioni di lavoratori che di botto si ritroveranno senza un lavoro. Un dramma vero del quale oggi proprio nessuno si occupa. Prendiamo il caso dei camionisti. I camionisti fanno turni massacranti ma comunque sia hanno bisogno di fare delle pause e di dormire. Un camion a guida autonoma sarà molto più conveniente per i padroni dei camion.

Lavoratori sempre più inutili ma nessuno se ne occupa

Infatti le compagnie di autotrasporto dotandosi di camion a guida autonoma non dovranno più pagare stipendi e contributi ai camionisti. Oltre a disfarsi del costo per quanto riguarda stipendi e contributi ai camionisti avranno anche un ulteriore vantaggio: che i loro camion potranno circolare sempre senza bisogno di pause e soste. Non dovranno neppure rimborsare ai loro camionisti il pranzo e il pernottamento. Insomma tutti i camionisti potranno andare a casa. Lo stesso discorso vale anche per i tassisti e vale anche per i conducenti dei mezzi pubblici.

La tecnologia crea disoccupazione

Insomma il terribile spettro della disoccupazione tecnologica diventerà sempre più tragico già nei prossimi anni e sono proprio quelli nei quali si prevede l’arrivo della recessione. Il tema della disoccupazione tecnologica è un vero e proprio dramma che oggi nessuno sta affrontando. Si tratta di una bomba sociale che renderà i lavoratori sempre più poveri e sempre più inutili e che potrà diventare l’ennesimo allarme sociale. Troppo sottogamba si sta prendendo la povertà sempre più diffusa ed il rischio della disoccupazione tecnologica, ma autorevoli studi ne sottolineano la gravità.