Mutui: la macchina globale del mutuo si sta fermando e sull’immobiliare si addensano gravi rischi

La macchina mondiale dei mutui è una vera e propria industria globale e ricchissima.

In tutto il mondo i mutui muovono una quantità di denaro impressionante. Infatti in ogni luogo del pianeta famiglie ma anche imprese acquistano una montagna di immobili proprio grazie ai mutui.

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In questi ultimi anni il mondo dei mutui era diventato dinamico e ricchissimo. Infatti i tassi a zero tenuti dalle banche centrali di tutto il mondo consentivano ai mutui di essere estremamente convenienti.

La macchina dei mutui si ferma in tutto il mondo

Quindi le famiglie e le imprese hanno sottoscritto tanti mutui che hanno fatto marciare la macchina dei mutui ad un ritmo frenetico.

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Oggi il mondo è pieno di famiglie che hanno sottoscritto mutui ma nel frattempo le cose sono cambiate molto. Infatti è arrivata l’alta inflazione e così le banche centrali stanno cominciando ad aumentare i tassi. Questo vuol dire che i mutui diventano molto più sconvenienti e così dagli Stati Uniti arrivano notizie pessime. A quanto pare la macchina dei mutui si sta affermando negli Stati Uniti proprio perché i tassi cominciano a diventare troppo alti e le famiglie rinunciano all’idea di acquistare una casa con il mutuo.

Troppi rischiano

Tratta di una doppia bomba. E’ una bomba per quanto riguarda il settore del credito Ma è anche una bomba per quanto riguarda il settore immobiliare. Vediamo perché. Il mondo dei mutui è un mondo ricchissimo per quanto riguarda le banche e tutto il settore creditizio e muove un vero e proprio fiume di denaro. I mutui sono anche fondamentali per il comparto immobiliare. Infatti il comparto immobiliare è così dinamico proprio perché tantissime famiglie possono facilmente acquistare casa grazie ai mutui.

Famiglie ed imprese appese ad un filo

Se il mondo dei mutui si ferma a causa dei tassi proibitivi, saranno sia le banche che il settore immobiliare ad avere la stangata. Molti addirittura parlano del pericolo di uno scoppio di una bolla simile a quello del 2008. Non è chiaro se effettivamente la situazione che si profila è proprio quella di uno scoppio della bolla immobiliare come quello che c’è stato nel 2008 ma sicuramente il rallentamento dei mutui negli Stati Uniti e le proteste delle famiglie italiane per i mutui che diventano sempre più sconvenienti sono un pessimo segnale per l’industria.