Imposta patrimoniale: cambia tutto, serenità economica diffusa, evoluzione sociale

Nel dibattito politico italiano è ricominciata a circolare l’idea dell’imposta patrimoniale.

L’imposta patrimoniale è stata sempre un’idea alla quale gli italiani sono stati sostanzialmente allergici.

ANSA

Infatti l’imposta patrimoniale non è un’imposta su quello che si guadagna ma sul patrimonio che già si possiede.

Cambia tutto

L’obiezione che viene sempre posta all’imposta patrimoniale è che è un’imposta che progressivamente erode i patrimoni.

Pixabay

In realtà in Italia un’imposta patrimoniale molto pesante esiste già ed è l’IMU. L’IMU infatti è una tassa che non si paga sul reddito generato dall’immobile ma sul semplice fatto di possedere quell’immobile. Come sappiamo l’IMU è una tassa molto pesante e quindi si può ben dire che la filosofia dell’imposta patrimoniale è già presente nel nostro paese da tanto tempo. Tuttavia l’idea di imposta patrimoniale che viene proposta dagli ambienti del centro-sinistra è un’idea decisamente più pesante. Le proposte sono varie ma ma sostanzialmente si parla di tassare i patrimoni molto elevati per poter finanziare strumenti di sostegno ai più poveri.

La disuguaglianza sociale è cresciuta troppo

Se in passato l’idea dell’imposta patrimoniale poteva apparire una proposta ideologica e poco percorribile bisogna dire che la situazione italiana negli ultimi anni è cambiata profondamente. Infatti dal 2005 ad oggi i poveri sono triplicati in Italia e oggi addirittura una famiglia su 12 vive in condizioni di povertà. Addirittura 5,6 milioni di Italiani vivono in condizioni di povertà mentre c’è un ristretto numero di famiglie che detiene una percentuale spropositata della ricchezza del paese. Una tassa sui patrimoni realmente elevati potrebbe andare a colpire un numero limitatissimo di famiglie privilegiate ma dare un po’ di serenità a quei milioni di Italiani che non sanno più come andare avanti.

Il dibattito è molto acceso in Italia e non solo

Ovviamente la tassa patrimoniale ha un fortissimo contenuto politico. Infatti alla base della tassa patrimoniale più che ragionamenti di ordine economico ci sono ragionamenti che si basano su sul modo di concepire lo Stato e la giustizia sociale. Se in passato idee come il reddito di base universale sarebbero sembrate assurde e utopistiche oggi tanti paesi in Europa stanno sperimentando una misura così fortemente sociale. Il problema è che l’avanzare della tecnologia e l’evoluzione del mercato stanno creando delle disparità sociali fortissime ed inedite. E così anche chi un tempo era assolutamente contrario ad un’imposta sui grandissimi patrimoni oggi prende in considerazione questa idea perché non si vedono altre strade percorribili per finanziare gli aiuti sempre più necessari ai più poveri.