Conti correnti: ora il Fisco controlla (e rovina) tutti, persino i pensionati devono motivare i bonifici

Cambia tutto per i controlli fiscali degli italiani.

Infatti il fisco diventa durissimo e grazie agli algoritmi può controllare tutti e focalizzarsi proprio sui pensionati. Vediamo che cosa sta succedendo.

ANSA

Il fisco sta portando avanti una lotta dura nei confronti degli evasori fiscali e dei riciclatori di danaro sporco.

Controlli innovativi

Oggi l’Agenzia delle Entrate la Finanza possono controllare in modo sistematico i conti correnti di tutti gli italiani.

Pixabay

Infatti fino a un po’ di tempo fa il controllo dei conti correnti era un’operazione piuttosto complessa per l’Agenzia delle Entrate. Ma oggi grazie agli algoritmi e all’intelligenza artificiale le normali operazioni di controllo del conto corrente vengono automatizzate e così tutti i conti correnti degli italiani possono essere passati al setaccio. Questo significa che anche che delle categorie che tradizionalmente erano state lasciate perdere dal fisco come i dipendenti pubblici e i pensionati oggi vengono tenute in particolare considerazione. Vediamo perché.

Con gli algoritmi non sfugge nessuno

In passato i controlli nei confronti dei dipendenti pubblici e dei pensionati di norma erano evitati dal fisco perché li considerava una grande perdita di tempo. A fare l’evasione fiscale sono soprattutto gli imprenditori e liberi professionisti e quindi il fisco riteneva inutile sprecare energie preziose nei confronti dei dipendenti pubblici e dei pensionati. Tuttavia oggi che i controlli sono automatizzati e informatizzati e soprattutto oggi che tutti i conti correnti possono essere automaticamente analizzati, anche queste categorie rientrano nei controlli. Infatti proprio i pensionati o i dipendenti pubblici potevano facilmente essere utilizzati come prestanome dagli evasori fiscali e dai riciclatori di danaro sporco. Proprio il fatto di essere normalmente esclusi dai controlli rendeva questi soggetti particolarmente appetibili come prestanome per operazioni opache ed illecite.

Anche pensionati

In particolare l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che se un dipendente pubblico o un pensionato dovessero ricevere dei bonifici da fonti opache o che comunque sia possono apparire sospetti potranno molto facilmente essere attenzionati. Quindi dei bonifici che possano provenire da fonti che l’Agenzia delle Entrate considera in qualche modo problematiche potranno facilmente essere oggetto di un accertamento e l’Agenzia delle Entrate potrà anche chiedere conto al pensionato e al dipendente pubblico di questo danaro. Si tratta di una grande svolta nel contrasto dell’evasione fiscale e del riciclaggio di denaro sporco perché chiaramente questi controlli di massa fanno sì che anche questi soggetti che prima venivano lasciati stare oggi diventino un nuovo Focus per quello che riguarda i controlli.