L’emergenza energetica ci costringe ad essere tutti ecologisti, ma ci sono anche dei rischi

L’emergenza energetica sta costringendo gli italiani ad avere comportamenti virtuosi anche molto di più di quanto non facessero in passato.

Infatti fino ad oggi se tante famiglie effettivamente cercavano di mettere in pratica i consigli sul risparmio energetico, tante altre preferivano pagare bollette un po’ più alte ma vivere alla maniera consueta.

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Effettivamente non è particolarmente piacevole stare sempre attenti ai consumi e cercare di fare economia sempre su tutto, anche se è giusto.

Oggi tutti attenti ai consumi

Anzi le famiglie italiane sono piuttosto esasperate da questo continuo dover tirare la cinghia e attendere con ansia ed apprensione la bolletta.

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Tuttavia il lato positivo di questa bruttissima situazione è che oggi tutti quanti sono costretti a stare molto attenti al proprio impatto energetico sul pianeta. Infatti oggi praticamente tutte le famiglie stanno adottando comportamenti virtuosi volti al risparmio energetico. Questa potrebbe apparire una cosa positiva e sicuramente inquinare di meno è qualche cosa di positivo. Tuttavia bisogna sottolineare come costringere in tutti i modi le famiglie a consumare meno energia e meno gas se è sicuramente corretto dal punto di vista ambientale rischia di non essere risolutivo ad un livello profondo.

Cambio di paradigma

infatti la nostra società è basata su un dogma incollabile legato proprio ad una eccessiva produzione di merci e di servizi. Quindi se è vero che oggi tutte le famiglie si comportano in modo ineccepibile dal punto di vista ecologico, cercando in ogni modo di ridurre il consumo di gas e anche quello di energia è vero anche che finché continueremo a produrre uno sproposito di merce e finché il guadagno dell’individuo sarà sempre proporzionato alla quantità di merci e di servizi che produce, il cambiamento dal punto di vista ambientale sarà molto limitato.

Produrre meno e slegare guadagno da produzione

Oggi sono tanti gli ecologisti che mettono in guardia da questa situazione. È troppo semplicistico immaginare che l’attuale emergenza energetica nonostante sia un dramma per le famiglie e per le imprese, stia in qualche modo correggendo la rotta dal punto di vista dei consumi e dell’energia. La rotta dal punto di vista energetico si può correggere soltanto ripensando alla radice il modello economico al quale ormai tutto il mondo aderisce in modo incondizionato. Come molti stanno sottolineando finché il guadagno dei singoli e l’economia dei paesi in generale sarà legata alla quantità di merci e servizi prodotti la sterzata dal punto di vista dell’impatto ambientale sarà molto limitata.