Pensione quota 41 per tutti: rivoluzione INPS che cambia la vita a tanti, dubbio contributi

Vediamo la rivoluzione riguardante la quota 41 perché può essere veramente una svolta per tanti Italiani.

Oggi tanti Italiani vorrebbero andare in pensione ma purtroppo si scontrano contro le durezze del sistema pensionistico italiano.

ANSA

Un sistema pensionistico avaro e che richiede tanti anni di contributi e un’età pensionabile di 67 anni.

Una vera rivoluzione

Quindi sicuramente in Italia siamo lontanissimi dalle evolute concezioni pensionistiche di altri paesi europei che cercano davvero di sostenere il lavoratore anche nel momento in cui voglia andare in pensione.

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Ma cerchiamo di capire che cosa sta succedendo riguardo la quota 41. Attualmente la quota 41 esiste nel nostro ordinamento pensionistico ma non è riservata a tutti. Infatti proprio nel 2016 la quota 41 ha fatto il suo debutto ed è stata istituita con legge. Tuttavia bisogna tenere presente che la legge del 2016 istituisce la quota 41 soltanto per i cosiddetti lavoratori precoci. In sostanza allo stato attuale la quota 41 è possibile soltanto per chi ha maturato 12 mesi di contributi prima di compiere 19 anni.

Come funziona fino ad oggi

In sostanza parliamo di lavoratori che hanno cominciato a lavorare quando erano praticamente i ragazzi, ma per la quota 41 non basta essere precoci visto che bisogna anche essere all’interno di una platea molto particolare. Tuttavia la questione ha subito una svolta nel 2019 perché è partita la quota 100. La quota 100 è stata sicuramente una rivoluzione ma la rivoluzione più forte sarebbe stata quella della quota 41 per tutti. il governo di allora aveva il fermo proposito di estendere a tutti i lavoratori la quota 41. Quindi la quota 100 sarebbe durata soltanto tre anni e poi la quota 41 sarebbe stata per tutti. Questa riforma poi non è stata fatta eppure oggi si parla con insistenza di una riforma del prossimo governo che potrebbe permettere alle donne di uscire con soli 41 anni di contributi.

Aperture e novità

Quindi questa riforma che il prossimo governo a quanto pare vorrebbe fare permetterebbe alle donne di uscire 10 mesi prima dal punto di vista contributivo e gli uomini addirittura potrebbero anticipare di ben un anno e 10 mesi. Sono tanti coloro i quali chiedono la quota 41 per tutti e attualmente c’è un vasto dibattito politico attorno a questa questione. Infatti il prossimo governo di centrodestra ha assicurato che sarebbe stato molto amichevole sul fronte delle pensioni. Infatti il prossimo esecutivo di centrodestra dovrebbe abolire la riforma Fornero e dovrebbe anche portare le pensioni minime a €1000. Proprio per questo molti commentatori politici ritengono che una quota 41 per tutti non sia così difficile. L’incognita restano le coperture.