Aumenti di stipendio: arrivano a ottobre, nuovo documento INPS da presentare per non perderli

Gli aumenti di stipendio previsti dal Governo Draghi finalmente arrivano ma attenzione alle ultimissime incombenze burocratiche per non perderli.

Il messaggio INPS  n. 3499/2022 fa chiarezza in materia di aumenti di stipendio ed è importante fare attenzione alle novità.

ANSA

L’inizio degli aumenti degli stipendi è sicuramente molto atteso dai lavoratori ma verifichiamo le ultime incombenze burocratiche richieste dall’INPS.

Aumenti ed ultimi documenti

Gli aumenti di stipendi e pensioni sono stati disposti dal Governo Draghi in risposta ai tanti che chiedevano un bonus 200 euro per tutti e percepibile tutti i mesi.

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Infatti durante i mesi scorsi si era parlato tanto della possibilità di rendere il bonus 200 euro strutturale e quindi di versarlo tutti i mesi contro il carovita. Si era ipotizzato anche di estenderlo a tutte le categorie e quindi inglobando anche i non percettori di reddito. Ma il Governo ha scelto la via completamente diversa degli aumenti di stipendi e pensioni. Finalmente dopo tanta attesa questi aumenti effettivamente arrivano. Vediamo le novità INPS.

La nuova circolare INPS

Il messaggio n. 3499/2022 chiarisce il funzionamento dell’aumento ma da anche il via libera a questo aumento. Vediamo come funziona. Lo stipendio lordo del lavoratore resta sempre invariato. Dunque il lavoratore sulla busta paga non noterà nessun aumento nello stipendio lordo. Infatti il vantaggio è proprio sullo stipendio netto. Lo sgravio contributivo del 2% rende lo stipendio netto più corposo a parità di lordo. Quindi adesso arrivano con questo messaggio le istruzioni concrete per applicare questo sgravio contributivo. Vediamo come funziona e come fare. Sullo stipendio ci sono due trattenute. Una è di tipo fiscale e l’altra e di tipo contributivo.

Come fare ad ottenere l’aumento

Normalmente la trattenuta che pesa sul lavoratore dipendente ha un ammontare molto ben definito. Infatti è pari al 9,19% dello stipendio lordo. Qui sta il nucleo di questo doppio intervento del governo Draghi. Infatti il governo ha operato una doppia decontribuzione. Con la prima decontribuzione questa quota è scesa all’8,39%. Questo è successo dall’inizio del 2022 sino a giugno, vale a dire fino al secondo e più forte intervento del governo. Poi è scesa al 7,19% da luglio a dicembre. Ma cosa si deve fare per fruire concretamente di questo aiuto? Il datore di lavoro deve esporre la documentazione relativa nelle denunce contributive a partire dal flusso di competenza di ottobre 2022. Ecco il vero adempimento per far scattare davvero gli aumenti ai lavoratori. senza di esso gli aumenti non possono partire relativamente a quell’azienda.