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Bonus casa Meloni sono 2 (prima e seconda casa): prima controlli Finanza e poi soldi

Cambia tutto sui bonus casa per la Meloni li riduce e due e vuole sapere prima che non ci siano imbrogli.

Una vera rivoluzione sul mondo dei bonus casa che molto hanno definito fabbrica di frodi.

ANSA

Tuttavia bisogna anche pensare a chi ha i cantieri aperti, infatti Meloni ha detto “Ma abbiamo bisogno di tutelare i cosiddetti esodati del 110%”.

Soltanto due bonus ma prima i controlli

Dunque troppe truffe e troppi bonus. Meloni cambia tutto.

Pixabay

E’ importante per Giorgia Meloni che gli aiuti non siano di fatto rivolti solo ai ricchi come è stato fino ad oggi ma soprattutto a chi ha più bisogno (come è giusto che sia). Dunque il bonus non sarà una ricca occasione per i grandi “palazzinari” per diventare ancora più ricchi a spese dello stato, ma sarà un aiuto alle famiglie. Il bonus casa sulla prima casa dovrebbe valere circa l’80%, mentre quello sulla seconda casa non supererà il 65% ma norme pesanti arrivano sul fronte dei controlli. Infatti i controlli sui nuovi bonus saranno durissimi e preventivi.

Controlli forti e preventivi

Lo scopo del nuovo governo è quello di impedire la montagna di frodi che si era creata all’inizio. Dunque i controlli dell’Agenzia delle Entrate rapportano il valore del bonus richiesto al valore dell’immobile. Tutto questo viene concretamente rapportato alla situazione economica del richiedente. Quindi richiedere il bonus sarà una stangata dal punto di vista dei controlli fiscali ma è proprio facendo così che si eviteranno cantieri fantasma e cantieri gonfiati. Ma c’è un allarme sulle famiglie che hanno richiesto il bonus e sul mondo dell’edilizia. Innanzitutto il mondo dell’edilizia sostiene che con norme così dissuasive il comparto non potrà che vedere una contrazione delle delle richieste di bonus e quindi un danno forte. Ma poi c’è anche il fatto che i costi energetici sono pesantissimi e sul comparto arriva la doppia stangata.

Gli esodati del superbonus 110%

Giorgia Meloni ha usato questa efficace espressione per definire tutte quelle famiglie che attualmente si trovano con i cantieri aperti e con la delicata questione del bonus in sospeso. Il governo nuovo chiarirà come queste famiglie potranno fare a comporre la loro normativa di riferimento nel quadro delle novità. Insomma i bonus diventano due ma i controlli pesantissimi dovrebbero escludere almeno teoricamente qualsiasi imbroglio. Intanto il paese sta per entrare in recessione ed anche questo sconvolgerà questo mondo sia dal punto di vista della contrazione della disponibilità dei committenti e sia della difficoltà delle aziende.

Salvatore Dimaggio

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