Pensioni 2023: tutti in pensione a 58 anni (opzione donna + uomo) giunge sorpresa ricchissima

Quota 102, Opzione Donna e Ape Sociale: scadono alla fine dell’anno, ma arriva una novità che cambia tutto e rende umane le pensioni.

Le tre famose misure viste sopra scadono proprio il 31 dicembre di quest’anno e poi teoricamente si torna alla legge Fornero che era stata solo sospesa ma non eliminata.

ANSA

Ma Giorgia Meloni stupisce tutti con una riforma profonda che finalmente farà piacere ai tanti italiani che vogliono andare finalmente in pensione.

Nel 2023 cambia tutto sulle pensioni con opzione donna ed opzione uomo

Il Governo punta a varie soluzioni. Innanzitutto perchè far finire opzione donna con la fine del 2022?

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Il Governo punta ad una ricca proroga anche per il 2023 ed anzi ad opzione donna si aggiunge anche opzione uomo. Insomma una bella pensione anticipata a 58 anni ma con 35 anni di contributi (scoglio non da poco) e il ricalcolo dell’assegno integralmente contributivo. Ovviamente il prezzo da pagare sarebbe una diminuzione dell’assegno. E’ Repubblica a spiegare che il taglio potrebbe oscillare dal 13% al 31% e su questo punto ovviamente i sindacati dovrebbero dare battaglia anche se ultimamente sono stati piuttosto silenti.

Pensioni ricche e facili ma quanto costano e sono così sicure

Molti si dicono ottimisti su questo tipo di pensioni ma i costi sono imponenti: 297,3 miliardi è stata la spesa delle pensioni di quest’anno, ma aumenterà a 320,8 miliardi nel 2023 e ancora aumenterà a 338,3 nel 2024, per arrivare a 349,8 nell’anno 2025. Dunque una stangata complessiva di 50 miliardi per le casse dello stato e qui sta proprio il punto sulla fattibilità. Mentre molti sostengono che la riforma è già sulla rampa di lancio e che il governo Meloni non si lascerà intimorire, altri sono più prudenti. Ma il tema caldo è anche quello dell’aumento delle pensioni minime a 1000 euro.

Aumento pensioni minime a 1000 euro

Molti polemizzano e fanno anche ironia sull’aumento delle pensioni minime a 1000 euro. Questa idea viene spesso tacciata di essere una promessa elettorale senza senso. Eppure continuare a tenere milioni di pensionati nella miseria con un tale scenario inflazionistico è qualcosa di folle. Per quanto costose siano queste misure è necessario capire che un minimo garantito a tutti per andare avanti non è un lusso ma un diritto. Ecco perchè se si dovessero disattendere le speranze dei pensionati sarebbe molto grave. Ricordiamo che già 5 milioni di italiani hanno smesso di pagare le bollette ed altri 3 lo faranno presto e che una famiglia su 12 vive in povertà assoluta.