Pensioni e Superbonus: non ci sono coperture “panico” Tridico, Landini e Opzione Uomo

In assenza delle risorse necessarie, Ci si chiede cosa deciderà di fare Giorgia Meloni in merito alle pensioni e al Superbonus

La Vittoria di Giorgia Meloni alle elezioni ha inevitabilmente aumentato la curiosità degli italiani su quelle che saranno le misure che verranno adottate dalla leader di Fratelli d’Italia soprattutto per ciò che concerne Pensioni e Superbonus.

Pensioni e super bonus

Si tratta, difatti, di questioni che stanno molto a cuore agli italiani che difatti si chiedono cosa accadrà in assenza delle risorse necessarie.

Pensioni e Superbonus: cosa succede se mancano i soldi

Nel caso in cui la Meloni non dovesse riuscire a trovare un accordo con l’Unione Europea in relazione al deficit, sono a rischio diverse misure come, ad esempio, il Superbonus e le pensioni anticipate. A tal proposito, il nuovo Governo starebbe ragionando sull’introduzione di Opzione Uomo che consentirebbe l’uscita dal lavoro a 58 anni. Si tratta peraltro di una misura che troverebbe il parere favorevole di Pasquale Tridico, Presidente dell’INPS, poiché richiederebbe nel complesso un budget di 5 miliardi di euro. Ciò non vale invece per Maurizio Landini di Cgil che ha sottolineato come ridurre la pensione fino al 30 per cento non sia la strada giusta da percorre.

Cosa deciderà Giorgia Meloni su Superbonus e pensioni/ Foto Pixabay

Senza contare poi che questa eventualità è peggiorata dal fatto che attualmente la priorità assoluta è rappresentata dal caro vita e dunque dall’emergenza energetica che difatti sta letteralmente mettendo in ginocchio le famiglie italiani che non sanno più come fare a stare dietro al pagamento delle bollette di luce e gas.

Le priorità di Giorgia Meloni

In poche parole, lo scenario in cui si trova ad operare la Meloni è tutt’altro che semplice dal momento che dovrà trovare, in primis, un modo per difendere le famiglie dai rincari. E’ necessario trovare al più presto un’intesa così da poter procedere con l’approvazione della Legge di Bilancio. Chiaramente, di estrema importante sarà anche ciò che deciderà di fare la Comunità Europea. Gli interventi dovranno essere eseguiti su più fronti e ciò è reso difficile dalla possibilità che le risorse a disposizione siano insufficienti.

Il Governo deve ancora formarsi di conseguenza non resta altro che attendere quali saranno le decisioni politiche in merito ad importanti per le quali gli italiani chiedono che il nuovo esecutivo diano presto risposte. Molto probabilmente, la Meloni sarà chiamata a decidere a quali misure dare la priorità e quali invece accantonare. Si tratta sicuramente di una situazione tutt’altro che semplice che richiederà grande unità e incisività al fine di evitare mal contenti interni al popolo che potrebbe difatti decidere di protestare a causa della situazione insostenibile.