Partite iva ( che regalo) cosa possono fare con le bollette di gas e luce

Le partite iva stanno subendo gli effetti degli aumenti delle bollette di gas e luce: cosa possono fare per non soccombere.

Il caro bollette sta pesando sugli italiani, in particolare, su quelli che già versavano in condizioni economiche meno agiate. Tra quelli più colpiti ci sono senza dubbio i titolari di partita iva che peraltro si chiedono cosa possono fare con le bollette di gas e luce.

Partite iva e caro bollette 20221021 / Foto Ansa

Non tutti sanno che, anche senza ufficio, è possibile scaricare dalle tasse le utenze domestiche.

Partite iva: come sopravvivere al caro bollette

Ai professionisti e alle partite Iva è data la possibilità di scaricare dalle tasse il 50 per cento dei costi delle bollette luce e gas. Non si tiene conto delle dimensioni dell’immobile, ma dei servizi utilizzati. Mediante questa deduzione forfettaria viene operata una semplificazione dei calcoli, così da evitare potenziali problemi che sorgerebbero in relazione alla distinzione tra le zone adibite all’attività professionale e non.

Partite iva e caro bollette 20221021 / Foto Pixabay

Quando si svolge attività professionale nella propria abitazione privata, va detto che è importante essere in possesso di un requisito imprescindibile, ossia l’intestazione delle bollette. Questa, infatti, apre l’accesso alla possibilità di usufruire delle detrazioni di natura fiscale e delle deduzioni sulle imposte di luce e gas.

Differenze tra regime ordinario e forfettario

In poche parole, per procedere con la deduzione in bolletta, l’utenza deve essere intestata al professionista o alla partita Iva che rientri in regime ordinario e che ne richieda la deduzione al momento della dichiarazione dei redditi. Questo non vale invece per le partite iva in regime forfettario.

In ogni caso, come accennato poc’anzi, anche i lavoratori in esame rientrano tra i milioni di italiani che fanno difficoltà a pagare le bollette. La ragione risiede nel fatto che la crisi energetica ha condotto ad un aumento del prezzo delle materie prime energetiche. Quel che è peggio è che la situazione sembra destinata ad inasprirsi con l’avvento dei primi freddi, quando gli italiani saranno costretti ad accendere i riscaldamenti al momento ancora spenti per via delle temperature miti che si stanno registrando.