Pec del Fisco non letta: tantissimi italiani nei guai a ottobre e novembre

La PEC, Posta Elettronica Certificata, consente di inviare una mail con valore legale pari ad una raccomandata con ricevuta di ritorno. Rispetto alla casella di posta della mail ordinaria, la PEC fornisce agli utenti che la utilizzano un valore aggiuntivo legale perchè:

  • ha lo stesso valore legale della raccomandata con ricevuta di ritorno con attestazione dell’orario esatto di spedizione;
  • grazie ai protocolli di sicurezza utilizzati, è in grado di garantire la certezza del contenuto non rendendo possibile nessun tipo di modifica nè al messaggio nè agli eventuali allegati.
Pec dall’Agenzia delle entrate non lette: cosa si rischia

Il termine “Certificata” si riferisce al fatto che il gestore del servizio rilascia al mittente una ricevuta che costituisce prova legale dell’avvenuta spedizione del messaggio ed eventuali allegati. Allo stesso modo, il gestore della casella PEC del destinatario invia al mittente la ricevuta di avvenuta consegna. La PEC può essere utilizzata dall’Agenzia delle Entrate anche per inviare una multa al contribuente. Vediamo cosa accade se non si legge la comunicazione dell’Agenzia sulla nostra casella PEC.

Cosa succede se non leggo Pec multa dell’Agenzia delle Entrate

Può capitare che le comunicazioni dell’Agenzia delle Entrate possano finire nella cartella Spam della nostra casella di Posta Elettronica Certificata impedendoci la visualizzazione. A quanto pare questo scenario non solleva il contribuente da responsabilità. Infatti la PEC, che ha valore legale come una raccomandata, una volta inviata, porta con sé la ricevuta di invio e di consegna dal mittente al destinatario. Ragion per cui la mail certificata risulta consegnata al contribuente nel momento in cui si ha la ricevuta di consegna automatica. Se la comunicazione non viene visualizzata dal destinatario non è un fatto opponibile per non pagare in quanto la consegna del documento è avvenuto. La colpa cade sul contribuente che non ha letto la mail.

Notifica pec agenzia delle entrate

Tuttavia la notifica della PEC è uno dei motivi principali che porta all’annullamento di un grande numero di cartelle esattoriali inviate dall’Agenzia delle Entrate. Il formato pdf, nella sua versione di base, è ritenuto non idoneo in quanto editabile.

Al fisco resta l’obbligo di dimostrare di avere provveduto alla notifica in forma di documento informatico e non di copia informatica di documento cartaceo, di documentare la corrispondenza tra il messaggio originale e quello trasmesso via posta elettronica certificata e la regolarità della trasmissione telematica dell’atto.