Pensioni anticipate 2023: OK ufficiale riforma Meloni, cambia tutto, 64 per tutti, no Fornero

Come sappiamo il governo Meloni sta per varare una profonda riforma del sistema pensionistico.

Questa riforma ha già però alcuni elementi che sono relativamente chiari.

ANSA

Si tratta di elementi molto positivi per i futuri pensionati e quindi è importante capire che cosa cambia con il 2023.

Nuove pensioni anticipate nel 2023

Come sappiamo se il governo Meloni non intervenisse con una profonda riforma delle pensioni, tornerebbe in vigore la riforma Fornero.

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In realtà come gli esperti delle pensioni ricordano la legge Fornero è tuttora in vigore ma è stata solo temporaneamente sospesa dalle misure prese dal governo Conte e dal governo Draghi. Quindi la riforma pensionistica di Giorgia Meloni avrà innanzitutto il compito di scongiurare il ritorno della legge Fornero. Ma vediamo come funzionerà la riforma delle pensioni di Giorgia Meloni. Innanzitutto appare piuttosto probabile l’arrivo della cosiddetta opzione uomo. In sostanza opzione donna verrebbe prorogata anche all’anno prossimo e verrebbe estesa anche agli uomini. Quindi ci sarebbe anche per gli uomini la possibilità di andare in pensione a 58 anni.

Opzione Uomo ma non solo

Ma anche per gli uomini servirebbero 35 anni di contributi. In sostanza anche l’anno prossimo per le donne e per la prima volta anche per gli uomini, ci sarebbe un taglio della pensione di circa il 30% per consentire un’uscita anticipata. Ma si parla molto anche di un’uscita a 64 anni per tutti e non soltanto per i contributivi puri. Quindi mentre oggi c’è la pensione anticipata contributiva che vale soltanto per i contributivi puri, dall’anno prossimo ci sarebbe la possibilità di andare in pensione a 64 anni per tutti, anche quindi per i retributivi. Quindi dal 2023 tutti gli italiani potrebbero andare in pensione a 64 anni e con 20 anni di contributi.

Tutti in pensione a 64 anni ed aumento delle minime

Questa opzione chiaramente è molto desiderata e molti sperano che effettivamente venga messa in campo dal nuovo governo presieduto da Giorgia Meloni. Si sta parlando molto anche di una possibile quota 102 o di una possibile quota 100. Infatti c’è anche chi sostiene che potrebbero ritornare queste misure prese dai precedenti governi. Ma in realtà l’opzione più probabile è proprio quella dell’uscita a 64 anni di età e con 20 anni di contributi anche per i retributivi. Ma un tema molto caldo è anche quello dell’aumento della pensione minima a €1000. Si tratta di un argomento molto controverso perché se alcuni continuano a sostenere che il governo Meloni effettivamente metterà in campo questa riforma altri ritengono che non ci siano le coperture.