RdC, INPS blocca la Meloni “siamo salvi” nuove cifre e date

In merito al Reddito di Cittadinanza, molti percettori possono tirare un sospiro di sollievo: l’INPS blocca la Meloni: ecco le nuove cifre e le date.

Il Reddito di Cittadinanza è stato introdotto con l’intento di aiutare in maniera concreta le famiglie che si trovano ad affrontare condizioni economiche precarie. Nonostante ciò però molti politici si sono dichiarati apertamente contro la misura, in particolare la Meloni.

Reddito di Cittadinanza, l’INPS blocca la Meloni / Foto Pixabay

Secondo il nuovo Primo Ministro, il Reddito fortemente voluto dal Movimento 5 Stelle non ha fatto altro che incentivare il fenomeno del parassitismo. L’INPS non è della stessa opinione.

Reddito di Cittadinanza: il Presidente dell’INPS interviene

Pasquale Tridico, Presidente dell’INPS, ha voluto bloccare la Meloni intervenendo a difesa della misura.

In particolare, si è detto estremamente contrario all’idea che Fratelli d’Italia, e in generale il Centrodestra, ha del Reddito. Tridico ha sottolineato il fatto che, tra i 3,5 milioni di percettori, ci sono 400mila di loro che hanno già un lavoro. Di conseguenza, per molti il reddito altro non è che un’integrazione al salario.

A chi ha giovato il RdC

Del resto, l’obiettivo che si è voluto perseguire è proprio quello di migliorare le condizioni economiche dei beneficiari, aumentando il reddito. Non a caso, il Presidente dell’Ente di Previdenza ha spiegato che è stato particolarmente favorevole per le donne non a caso è aumentato la percentuale di natalità. Ancora, nel caso degli anziani consente di innalzare l’aspettativa di vita grazie a condizioni economiche più favorevoli.

Si tratta come avrete avuto modo di capire di dichiarazioni che vanno in forte contrasto con quelle rilasciate da Giorgia Meloni che proprio durante la campagna elettorale ha paragonato il Reddito al metadone. Secondo il nuovo primo ministro, è necessario abolire la misura, procedendo con l’introduzione del reddito di solidarietà. Questo sarebbe rivolto ai soggetti più fragili e di conseguenza alle famiglie con figli minori a carico o anche affetti da disabilità. In poche parole, secondo la leader del primo partito del Paese, Fratelli d’Italia, è opportuno escludere i giovani dal beneficio affinché questi siano spinti dalla necessità di trovare un lavoro.