1.700 euro netti al mese: il lavoro che Giorgia vuole cancellare subito

Giorgia Meloni ha deciso di cancellare subito 1.700 euro netti al mese: ecco cosa c’è da sapere.

Il Governo guidato da Giorgia Meloni è già a lavoro per poter riuscire ad affrontare le emergenze che in questo periodo stanno martoriando il Paese. Tra i primi interventi della leader di Fratelli d’Italia ci sarà quello di cancellare subito 1.700 euro netti al mese.

Giorgia vuole abolire 1700 euro netti al mese / Foto Ansa

Per molti italiani si tratta di una pessima notizia per molti italiani che adesso si chiedono come faranno ad andare avanti.

Giorgia Meloni, stop ai 1700 euro netti al mese

Il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni non ha mai fatto mistero di mal sopportare il Reddito di Cittadinanza. La misura fortemente voluta dal Movimento 5 Stelle infatti sarebbe rea di aver incentivato il fenomeno del parassitismo, causando una grave penuria di lavoratori. In poche parole, per molti italiani risulta essere di gran lunga più conveniente continuare a percepire l’indennità che andare a lavorare o comunque di mettersi in cerca.

Giorgia vuole abolire 1700 euro netti al mese / Foto Pixabay

La misura inoltre avrebbe fatto emergere anche tanti furbetti che avrebbero beneficiato della misura senza possedere i requisiti. Senza contare poi che la figura del navigator tanto propaganda è risultata essere praticamente inutile dal momento che non si è riusciti a trovare un lavoro ai disoccupati.

1700 euro netti al mese: ecco la decisione del nuovo governo

Nello specifico, tra i circa 920mila beneficiari, sono 173mila quelli che attualmente sono occupati: meno di 1 su 5. Nelle Regioni di Veneto, Campania e Umbria molte persone non hanno avuto il rinnovo del contratto con un risparmio per le casse dello Stato di 1.700 euro al mese.

In ogni caso, il Ministro del Lavoro, Marina Calderone, si metterà subito all’opera per approfondire questa questione, e molto probabilmente si punterà alle agenzie private per riuscire a trovare un’occupazione. Sul sito dell’Anpal si fa riferimento al “Programma Gol” volto ad operare una riqualificazione dei servizi di politica attiva nell’ambito del lavoro. Ad oggi le risorse in tal senso sono superiori ai 4 miliardi di euro e ed entro l’anno 2025 riuscirà a coinvolgere circa 3 milioni di soggetti.