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Taglio delle tasse, quanti soldi avrai in tasca nel 2023

Grazie al taglio delle tasse sarà possibile beneficiare di soldi in più in tasca: cosa accadrà nel 2023.

La situazione che si trova ad affrontare Giorgia Meloni è tutt’altro che semplice dal momento che attualmente la crisi energetica iniziata svariati mesi fa non accenna ad arrestarsi tant’è che nei prossimi mesi sono stati annunciati nuovi rincari.

Taglio del cuneo fiscale, la decisione di Giorgia Meloni / Foto Ansa

La leader di Fratelli d’Italia sa che è importante intervenire in maniera tempestiva per evitare che le famiglie finiscano per subire conseguenze devastanti.

Taglio delle tasse: la priorità di Giorgia

Il nuovo esecutivo vede davanti a se tantissime priorità che riguardano innanzitutto quelle che riguardano il contrasto agli effetti generati dall’emergenza energetica. Tra i primi interventi c’è sicuramente il taglio del cuneo fiscale.

Taglio del cuneo fiscale, la decisione di Giorgia Meloni / Foto Pixabay

Stando alle dichiarazioni fatte da Giorgia Meloni l’intento è quello di operare un taglio del cuneo fiscale del cinque per cento. In particolare, tra i beneficiari ci sarebbero famiglie e imprese, sotto la soglia di reddito di 35mila euro. In ogni caso, l’intento del nuovo Governo è quello di incentivare le imprese a creare maggiore occupazione premiandole mediante super deduzioni.

La conferma dello sgravio fiscale deciso da Draghi

Va detto che che con la Legge di Bilancio si dovrà procedere con la conferma del taglio del 2 per cento che è stato previsto fino al mese di dicembre del 2022 da Mario Draghi. Si tratta di una misura che è più che mai indispensabile proprio per contrastare gli effetti dell’inflazione che difatti sta contribuendo a rendere la vita molto difficile alle famiglie italiane. L’aumento dei prezzi, a conti fatti, è causato anche dalla spinta inflazionistica e per questo lo sgravio contributivo del 2 per cento potrebbe alleggerire la situazione.

Ad ogni modo, per capire quanti soldi si avranno in più in tasca di può prendere come esempio uno stipendio medio da 1.500 euro al mese. Al momento in questo caso ai pagano 107,85 euro di contributi mentre con il taglio del 3,3% si scenderebbe a 58,35 euro di contributi: in busta paga l’aumento sarebbe pari a 49,5 euro.

Sabrina Pesce

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