Per quanto concerne l’elettricità è in arrivo una stangata a novembre: gli errori che costano caro agli italiani.
Può essere utile essere a conoscenza di un dato che vede l’Italia pagare il 70 per cento in più di elettricità rispetto alla Francia e rispetto alla Spagna il 27 per cento in più. Sorge spontaneo chiedersi il perchè di una simile differenza e quindi a cosa è da attribuire tale fenomeno.
Gli italiani si ritrovano a dover fare i conti con bollette della luce stratosferiche che non sanno come pagare.
Tanto per cominciare, va detto che le cause di questo fenomeno sono diverse. In primo luogo, l’Italia paga senza dubbio l’assenza di diversificazione per quanto concerne le fonti di energia. In poche parole, gli italiani pagano bollette della luce più alte in primis a causa del fatto che in questi anni è mancato un piano volto a individuare nuovi fornitori oltre la Russia, dalla quale siamo divenuti sempre più dipendenti.
Va detto peraltro che il nostro Paese è stato quello che ha maggiormente investito sugli aiuti volti a contrastare il caro bollette e in generale le conseguenze causate dalla crisi energetica. In particolare, sono stati stanziati ben 60 miliardi di euro, molto più di quanto non sia stato fatto in Spagna ma anche in Francia. Nonostante questo però gli italiani continuano a sostenere prezzi delle bollette elettriche molto più alti.
Stando a quanto emerge da un’analisi comparativa condotta da Confcommercio coadiuvata da Nomisma Energia, gli italiani si ritrovano a fare i conti con una serie innumerevole di decisioni non prese e realizzazioni bloccate. La causa risiede nei preconcetti che spesso esistono nel nostro Paese che impediscono di assumere decisioni in maniera pragmatica.
Di conseguenza, appare di fondamentale importanza effettuare un cambio di rotta cercando di gestire il percorso verso la transizione energetica convergendo la sostenibilità ambientale con la sostenibilità economica. Un maggiore costo dell’energia del resto va ad influire in maniera negativa sulle famiglie determinando una riduzione dei consumi: il tutto è reso ancor più accentuato a causa dell’inflazione che, a conti fatti, determina un incremento generalizzato dei prezzi andando a inficiare la liquidità delle famiglie.
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