Pensioni di invalidità 2023: arrivano i ricchissimi aumenti e la pioggia di soldi sul conto, tabelle complete

Le pensioni di invalidità sono un vero e proprio baluardo di civiltà del nostro paese.

Infatti le pensioni di invalidità garantiscono proprio una vita dignitosa a chi sia colpito dalla condizione dell’essere diversamente abile.

I Love Trading

Le pensioni di invalidità si possono avere proprio grazie a delle specifiche normative ma sono sempre dati collegarsi alla dichiarazione di invalidità.

Aumenti per le pensioni più etiche

Infatti si deve sempre passare dalla commissione medica dell’INPS. Ma dal prossimo anno le pensioni di invalidità diventano veramente ricche e gli importi salgono di tanto.

Pixabay

Delle pensioni di invalidità più ricche sono sicuramente qualcosa di molto etico e di molto civile ma vediamo di quanto saliranno effettivamente le pensioni di invalidità. Anche per il 2023 resta sempre confermato il principio per cui per avere l’invalidità e quindi anche la pensione di invalidità c’è bisogno che il medico di base raccolga tutta la documentazione riguardante la disabilità del soggetto. Dopo che il medico di base ha raccolto tutta la documentazione per dimostrare la disabilità del soggetto c’è bisogno proprio che invii la domanda all’INPS.

Dal prossimo anno cifre più alte

L’INPS protocollerà questa domanda e entro 30 giorni convocherà il soggetto davanti alla sua commissione medica. Sarà proprio la commissione medica dell’INPS a valutare se effettivamente c’è la disabilità. Se la disabilità viene riconosciuta poi arrivano gli aiuti. Innanzitutto ci sono i 291 euro mensili ma poi c’è anche la vera e propria pensione di invalidità. Ma vediamo gli aumenti del 2023. Per calcolare l’aumento della pensione di invalidità nel 2023 bisogna tenere presente che l’inflazione era all’8%. Ma inflazione attualmente è ad uno spaventoso 12,8%. Infatti la pensione di invalidità da 291 arriverebbe a ben 329,35. Quella integrata al milione arriverebbe a ben 745,60 euro beneficiando di un aumento di quasi 85€.

Quanto avrai concretamente in più

Ma su tutto questo comunque ci sono alcuni dubbi. Cerchiamo di capire chi effettivamente beneficerà di questo aumento e chi no. Il dubbio riguarda proprio la percentuale di inflazione che sarà utilizzata dall’INPS. Sarebbe giusto che la percentuale di inflazione sarebbe proprio quella che vi abbiamo scritto prima proprio perché effettivamente l’inflazione attualmente si attesta a questa cifra spaventosamente alta. Eppure secondo alcuni esperti l’INPS potrebbe anche utilizzare il dato più vecchio dell’8% e quindi gli aumenti sarebbero notevolmente più contenuti. Quindi ricapitolando se l’Inps utilizzerà il dato corretto dell’inflazione, gli aumenti saranno quelli che vi abbiamo scritto e saranno piuttosto importanti. Se invece l’INPS dovesse utilizzare il dato più vecchio pari al 8%, ovviamente gli aumenti saranno decisamente più contenuti.