Ci sono pessime notizie in merito al Superbonus a causa di un doppio stop dal Governo e da Poste: mercato fermo.
Il Superbonus risulta essere senza ombra di dubbio una delle misure più apprezzate dai cittadini italiani che difatti hanno potuto procedere con una serie di interventi sugli immobili di proprietà usufruendo dell’aiuto dello Stato.
E’ vero però che fin da subito la misura ha subito non poche modifiche e cambiamenti. Non ultimo quello che vede Poste annunciare lo stop ai crediti.
Oramai da qualche giorno, Poste non sta più accettando nuove pratiche anche per quanto concerne i privati. Per le imprese difatti lo stop era già arrivato lasciando fuori appunto i privati per crediti fino a massimo 150 mila euro.
Com’è ovvio, la decisione ha finito per generare il caos con le imprese di costruzione che rischiano la chiusura. A tal proposito è intervenuta Federica Brancaccio, Presidente dell’Ance, chiedendo un segnale di fiducia possibile solo se le imprese pubbliche ricominciano a comprare i crediti.
In ogni caso, la motivazione di Poste risiede nelle sentenze emanate della Corte di Cassazione che in merito ai crediti fittizi ha voluto confermare i sequestri in presenza di presunti truffatori. Ciò peraltro, è previsto anche nel caso in cui l’Amministrazione di turno abbia agito in assoluta buonafede.
Del resto, le truffe scovate a partire dall’entrata in vigore della misura sono state numerose, oltre 6 miliardi di euro sono stati sottratti alle casse dello Stato. L’Agenzia delle Entrate insieme alla Guardia di Finanza peraltro hanno messo in atto controlli che hanno condotto al blocco di ben oltre 3 miliardi di crediti fittizi. Questi, difatti, continuano a creare scompiglio e un generale clima di incertezza intorno alal misura. Oltre a questo va detto che esiste anche un problema legato al numero elevatissimo delle richieste che riduce lo spazio fiscale. E’ il caso ad esempio di Intesa San Paolo che sta procedendo a smaltire le richieste pregresse per poi procedere con quelle nuove. In ogni caso, al riguardo è intervenuta Lucia Albano, sottosegretaria al Mef, che ha fatto sapere che il Governo sta lavorando per risolvere anche questa questione.
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