Clamoroso Bonus Mamme lavoratrici INPS, circolare 102 lo rende ricco e conveniente

Arrivano novità positive per le mamme lavoratrici grazie al bonus che oggi viene anche potenziato dall’INPS.

Proprio il nuovo governo Meloni ha messo la figura della mamma lavoratrice al centro della sua azione politica.

ANSA/TINO ROMANO

Infatti la vita per le mamme lavoratrici non è mai stata facile ed oggi lo è meno che mai.

Ricche novità dall’INPS per le mamme lavoratrici

Coniugare le esigenze dei figli con quelle del lavoro è difficilissimo ed è proprio quando si hanno i figli e si lavora che si scopre quanto lo stato sociale italiano si arretrato dal punto di vista degli aiuti e dei sostegni.

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Ma vediamo questo ricco aiuto che è decisamente utile. “in via sperimentale, per l’anno 2022, è riconosciuto nella misura del 50 per cento l’esonero per un anno dal versamento dei contributi previdenziali a carico delle lavoratrici madri dipendenti del settore privato”, lo ha previsto la legge di Bilancio 2022 all’articolo 1 comma 137, ma oggi l’INPS cambia tutto. Vediamo perchè la nuova circolare INPS va ad avere un forte impatto su questa materia.

Nuovi aiuti INPS per le mamme lavoratrici: la nuova circolare

In particolare i chiarimenti sono arrivati con la circolare n° 102 del 19 settembre 2022. Vediamo perchè si tratta di innovazioni rilevanti. Questo esonero contributivo dagli esperti è considerato realmente strategico perchè si tratta di una prima mossa fatta a favore della natalità già prima che partisse il governo Meloni. Il fatto è che il nuovo governo Meloni ha intenzione di andare fortemente in questa direzione e questo esonero messo in campo già dal governo Draghi è visto oggi come un esperimento base da cui partire. Ma vediamo la nuova circolare INPS.

L’INPS rinforza l’esonero e lo chiarisce meglio

Questo esonero è molto particolare perchè non è legato al documento unico di regolarità contributiva e non è neppure subordinato all’autorizzazione della Commissione europea. Si chiarisce che questo esonero bonus vale per tutte le dipendenti del settore privato ma non vale per quelle del settore pubblico. Anche i contratti a tempo determinato, indeterminato o a scopo di somministrazione sono coperti da questo esonero. Ma per beneficiare è necessario che la lavoratrice abbia goduto del congedo obbligatorio di maternità. Insomma si tratta di un aiuto ad ampio spettro per quello che riguarda le lavoratrici del settore privato ed una volta tanto anche quelle più precarie vengono affettivamente tutelate. Il datore di lavoro deve fare domanda all’INPS tramite inoltrare all’INPS, tramite la funzionalità “Contatti” del “Cassetto previdenziale”.