Arriva una buona notizia che chi ha le diesel. Parte il clamoroso bonus gasolio con un nuovo taglio delle accise
L’allarme carburanti è tutt’altro che finito e gli automobilisti sono visibilmente preoccupati per il prezzo della benzina e diesel, il quale ha smesso di scendere. Carburante più costoso vuol dire costi di trasporto più cari e, di conseguenza, prodotti più costosi.
Tuttavia, potrebbe arrivare una buona notizia almeno per coloro che lavorano sulle strade e si occupano di trasporti. È, infatti, pronto il bonus gasolio e un nuovo taglio delle accise per coloro che hanno il diesel. Ecco in che cosa consiste e quali saranno i vantaggi.
L’Agenzia delle Entrate ha emesso un codice tributo per istituire il credito di imposta sul gasolio per molte imprese che si occupano di trasporto. Con la risoluzione numero 65/E del 9 novembre 2022, infatti, l’Agenzia delle Entrate ha stabilito le modalità e i requisiti per poter accedere al nuovo bonus gasolio. Nello specifico, potranno usufruire della credit tax le figure individuate dal Ministero della Mobilità. Questi, dopo aver maturato il credito d’imposta, avranno la possibilità di usufruirne solamente seguendo le modalità telematiche, oltre ad essere portato in compensazione con il modello di pagamento F24.
La misura è stata istituita dal Decreto Aiuti e concede la possibilità di maturare un credito di imposta relativo agli acquisti di gasolio adottati dalle imprese di trasporto durante il primo trimestre del 2022. Si tratta, dunque, di un’ottima possibilità da parte delle aziende del settore. Queste potranno approfittare della possibilità concessa dal nuovo bonus gasolio per ammortizzare i costi del caro vita. Inoltre, è importante ricordare che, per usufruire del bonus è necessario rispettare alcune modalità di fruizione riguardo il periodo durante il quale è stato acquistato il carburante.
Il codice tributo per accedere al bonus è 6989, è la sua denominazione è “credito d’imposta per acquisto di gasolio per l’esercizio delle attività di trasporto”. Il credito ammonta al 28% dell’importo speso e non potrà essere compensato con altri importi eccedenti. In questo caso, infatti, il pagamento con il modello F24 verrebbe rifiutato.
È importante ricordare che la procedura di scarto sarà automatica: l’Agenzia delle Entrate, infatti, farà controlli sul tax credit a disposizione di chi lo richiede. Sarà automatica, infine, anche la verifica della presenza nell’elenco dei beneficiari dell’impresa di trasporto merci che richiede il bonus.
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