Arrivano immagini di nuove disgustose torture in Ucraina effettuate da parte di soldati russi. Ecco che cosa è successo e quali sono le ipotesi
La guerra in Ucraina è scoppiata ormai da febbraio 2022 e, seppur in molti speravano ina una sua dissoluzione (che può avvenire solo con la marcia indietro di Putin) il conflitto è tutt’ora in corso. Purtroppo, gli aspetti della guerra che arrivano ai nostri occhi non sono sempre quelli più profondi.
Esiste, infatti, un lato nascosto della guerra, molto più subdolo, sanguinoso e codardo. Si tratta della parte più violenta e meschina di una guerra e a che fare spesso con civili o persone inermi. Arrivano infatti ancora molte immagini di nuove e disgustose torture in Ucraina da parte di soldati e servizi segreti russi. Ecco le immagini e le testimonianze che stanno sconvolgendo il mondo.
Non c’è pace per il popolo martoriato dell’Ucraina. Nonostante una lenta avanzata dell’esercito regolare con l’intenzione di recuperare almeno in parte i territori occupati dai russi a seguito dei bombardamenti e dell’invasione dell’esercito. Purtroppo, però, non ci sono affatto buone notizie da parte di chi sta testimoniando quello che è avvenuto (e che sta tutt’ora avvenendo) in alcuni insediamenti e città occupate.
Arrivano, infatti, notizie di nuove disgustose torture in Ucraina compiute dall’esercito russo. Secondo l’intelligence di Kiev, infatti, a Kherson è stata trovata un’altra stanza delle torture, testimoniate con alcuni terribili foto diffuse alla stampa. Probabilmente le vittime venivano rinchiuse in “condizioni disumane” e molte di queste erano cittadini che compivano atti partigiani e di resistenza all’occupante russo. In queste stanze venivano interrogati e “torturati brutalmente”.
Sono state diffuse terribili foto sui social ucraini. Le immagini mostrano quella che a tutti gli effetti sembra essere una stanza delle torture nel cuore di Kherson. Questa è stata scovata dalla Sbu, ovvero i servizi segreti ucraini. Secondo quanto riportato dalle forze di Kiev, si tratta di stanze utilizzate per torturare i dissidenti e chi non voleva l’invasore russo.
Le fonti ucraine hanno infatti parlato dell’utilizzo di queste stanze, utilizzate per rinchiudere quelli che sono stati definiti “patrioti che rifiutavano di collaborare con il nemico”. Kherson è stata infatti la città più seguita dai media dall’inizio della guerra, soprattutto nei mesi scorsi, dove i cittadini erano stati obbligati a fare un referendum con cui si decideva l’annessione della città alla Russia.
A seguito di questo referendum, molti cittadini sarebbero stati “interrogati e torturati brutalmente. Kiev intanto fa sapere che è in corso un’operazione di investigazione per documentare “tutti i crimini commessi dagli occupanti”.
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