La domiciliazione bancaria permette di risparmiare alcune voci di costo rispetto a chi invece si affida alla Posta
Le bollette di luce e gas hanno rappresentato nell’ultimo periodo un vero e proprio terrore per gli italiani. I rincari delle materie prime hanno portato ad un innalzamento delle utenze domestiche a importi da capogiro. Questo ha fatto schizzare alle stelle anche l’inflazione che ha ridotto il potere d’acquisto delle famiglie che hanno ridotto i consumi. Oggi la situazione sembra essere leggermente migliorata sulle bollette tornate a prezzi più umani. Tornando al discorso pagamento ormai milioni di italiani si fanno addebitare direttamente sul proprio conto corrente bancario tutte le utenze.
La domiciliazione bancaria delle bollette permette di automatizzare i pagamenti di telefono, acqua, luce e gas, addebitandoli direttamente sul conto corrente o su carta di credito. Una soluzione pratica e comoda, che consente di evitare le lunghe code alle poste e di rendere automatici i metodi di pagamento senza doversi ricordare delle scadenze. Tramite addebito diretto SEPA gli importi da pagare vengono prelevati dal conto corrente dell’intestatario del contratto in modo automatico. In questo modo:
Oltre all’aspetto pratico, vi è anche un fattore legato al risparmio concreto. Pagando tramite domiciliazione bancaria, infatti, si evitano:
Altri vantaggi riguardano:
1. Nessun deposito cauzionale. L’utente evita di versare questo tipo di garanzia, richiesta dalle società di fornitura al momento della stipula del contratto.
2. Sconti e promozioni. Per incentivare la domiciliazione bancaria delle bollette, molto spesso le società fornitrici riservano sconti sulla tariffa proposta o servizi gratuiti per chi adotta questo metodo di pagamento.
La domiciliazione bancaria ha comunque degli svantaggi che non possono essere dimenticati. Il fatto che ci addebitino automaticamente le utenze sul nostro conto corrente può non essere un bene. Alcune volte può capitare un addebito errato oppure una bolletta con delle voci di costo non giuste senza che noi possiamo accorgercene in tempo.
Il pagamento della bolletta contestata, in ogni caso, può essere bloccato prima che l’importo venga scalato dal conto corrente. Se ci si dovesse accorgere dello sbaglio solo a distanza di tempo, l’utente ha 8 settimane per contattare la propria banca e chiedere il rimborso. Altro aspetto da considerare sono anche le spese che la Banca incassa su queste operazioni definite di ordinaria amministrazione.
In definitiva l’addebito bancario conviene soltanto a chi sa di avere a disposizione una somma idonea a pagare mese dopo mese le scadenze. Per chi ha pochi soldi sul conto diventa rischioso farsi caricare le utenze. Potrebbe infatti capitare di andare in rosso rischiando poi di farsi staccare luce e gas. per evitare brutte sorprese bisogna tenere sempre d’occhio l’estratto conto che il nostro istituto di credito ci fornisce periodicamente.
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