Chi soffre d’asma sa bene che tipo di impedimento sia sul posto di lavoro. Per molti una semplice domanda all’INPS può risolvere il problema, visto che il soffrire d’asma può dare diritto a un’indennità che vale molti soldi.
Ecco quali sono i casi in cui questa viene concessa e quanto vale.
L’asma è un problema molto serio che può ripercuotersi sul posto di lavoro. Per la maggior parte di noi la respirazione è una cosa scontata, ma per chi soffre d’asma, soprattutto per le forme più gravi della stessa, si trasforma in un impedimento non da poco. Mettiamo anche in conto che l’asma è una delle malattie che in Italia si soffre di più. Considerando quanto la sofferenza d’asma può impattare sulla vita professionale di una persone, l’INPS ha considerato di concedere una cospicua indennità a chi ne soffre. Per riceverla, spesso basta mandare una domanda all’INPS e attendere.
Esattamente a che punto l’asma viene considerata un’invalidità tale da richiedere una indennità INPS? La questione è stata affrontata da un decreto apposito del Ministero della Salute. L’aspetto di cui tenere maggiormente conto quando si tratta di asma e indennità di invalidità è quanto sia grave la malattia. L’asma, per quanto sia riconosciuta come malattia cronica e invalidante dal Ministero, non è considerata grave come altre per cui esiste l’indennità di invalidità. Questo perché l’asma, al contrario di altre malattie, può essere attenuata tramite tecniche di respirazione che il malato dovrebbe conoscere.
I casi di asma che dobbiamo considerare per addentrarci nel discorso sono due: asma estrinseco e asma intrinseco. Entrambi si collocano in una fascia piuttosto bassa per percentuale di invalidità secondo gli standard del Ministero della Salute. In particolare si va dal 21% al 35% di invalidità. La percentuale di invalidità per aver diritto alla maggior parte delle agevolazioni per persone con invalidità parte da percentuali molto più alte, le più note tra queste partono da una percentuale di invalidità del 74%. La lista delle agevolazioni per chi soffre semplicemente di asma è molto limitata.
Se la percentuale di invalidità riconosciuta dalla visita medica è più alta del 35% è perché l’asma è associata ad altre malattie respiratorie più gravi. In particolare le due particolari malattie che spesso si accompagnano all’asma: broncopneumopatia asmatica grave e broncopneumopatia asmatica severa. Queste sono malattie respiratorie molto più gravi di una normale asma, che presentano nella tabella del Ministero della Salute un tasso di invalidità dal 71% all’80% nel primo caso e dall’81% al 90% nel secondo. Si sono riscontrati anche alcuni casi molto gravi in cui veniva riconosciuta l’invalidità al 100%.
Per questi tipi di asma molto più grave del normale è prevista una indennità di invalidità che può essere richiesta all’INPS. La domanda deve essere inviata all’INPS tramite la piattaforma dell’ente per via telematica. La domanda, corredata con un certificato introduttivo, deve poi essere esaminata da una commissione istituita dall’Asl del proprio territorio e integrata da una seconda revisione di un medico dell’INPS.
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