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Bonus badanti: ora sono ben 3 da chiedere perchè gli stipendi aumentano

Ecco il Bonus badanti per tentare di limitare il forte impatto provocato dall’aumento degli stipendi. Un sostegno per chi non può fare a meno di avere accanto una persona che l’assiste quotidianamente.

Negli ultimi vent’anni sono diventate delle figure professionali sempre più importanti, di cui non si può fare più a meno. In un paese come l’Italia che continua ad invecchiare, chi offre alle persone anziane assistenza, conforto e, in molti casi, compagnia, assumono una valenza sociale, e non soltanto, di primissimo piano.

Bonus badanti (I Love Trading)

In questo momento di profonda crisi economica dove un’inflazione folle fa volare in alto i prezzi, anche gli stipendi delle badanti iniziano “pericolosamente” a salire. Il pericolo, ovviamente, riguarda gli assistiti che non sempre possono far fronte a sensibili aumenti di stipendio, soprattutto quando poi tutte le altre spese attorno a loro sembrano impazzire.

Bonus badanti, per assistere un paese vecchio

Le incontriamo ovunque, da sole o mentre svolgono il loro lavoro. Al supermercato, alla Posta o nei parchi per far passeggiare le persone che assistono spesso ventiquattro ore su ventiquattro. Sono delle figure che nel corso degli anni sono diventate sempre più indispensabili. Sono coloro che, quotidianamente, assistono un paese che sta diventando sempre più vecchio: le badanti.

Fino ad alcuni anni fa provenivano tutte dall’Europa dell’Est, Romania, Polonia e da quell’Ucraina che oggi sembra non esistere quasi più dopo un terribile anno di guerra con la Russia. Poi hanno iniziato a fare la loro comparsa anche le badanti italiane. Al di là della nazionalità rimane l’importanza di una figura professionale che copre i buchi assistenziali dove lo Stato non può arrivare.

Negli ultimi tempi gli stipendi delle badanti sono aumentati per via del rinnovo del contratto, per le nuove indennità e per adeguare gli importi all’inflazione corrente. Le stime parlano di aumenti che potrebbero oscillare tra i 109 e i 145 euro al mese. Come avviene sempre anche in questo caso il peso maggiore degli aumenti sarà avvertito da chi ha una badante convivente, che pertanto percepisce uno stipendio mensile e non un compenso calcolato in base alle ore.

Un doppio sostegno

Il Bonus badanti fa parte del cosiddetto Piano Nazionale per la lotta al lavoro sommerso 2023-2025 ed è una misura che deve essere calcolata in base al modello ISEE familiare. Tale sostegno intende andare a coprire parte delle spese sostenute per i lavoratori domestici. Si andranno così a calcolare le effettive ore di lavoro. Per un orario minimo di 20 ore settimanali si andrebbe a percepire l’intero importo del bonus, che si andrebbe via via riducendo, in misura proporzionale, per un numero inferiore di ore lavorative. Così facendo si avrà anche il modo di eliminare le ore di lavoro che non vengono dichiarate.

Bonus badanti (I Love Trading)

Per coloro che percepiscono l’indennità di accompagnamento, l’importo del bonus badanti dovrebbe  essere inferiore. Il Bonus badanti 2023 non viene erogato dall’Inps ma da CassaColf. Il sostegno consiste in un rimborso pari a 300 euro mensili per un massimo di 12 mesi consecutivi, per un totale annuo che si attesta a 3600 euro. E’ previsto un ulteriore bonus, una tantum, di 300 euro, nel caso di una badante sostitutiva. La domanda deve essere presentata compilando il modulo presente all’interno del sito di CassaColf. Inoltre in regioni quali Lombardia, Liguria e Lazio vi è un ulteriore bonus badanti a sostegno delle famiglie che va ad affiancarsi al Bonus badanti 2023.

Stefano Vori

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