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Lavoro

Disoccupazione, rischi di perderla se dimentichi questa comunicazione: resta poco tempo

Per richiedere la ‘disoccupazione’ sarà necessario inviare questa comunicazione, ormai non ti rimane molto per farlo, devi sbrigarti!

Una nuova circolare Inps ha chiarito le novità in merito alla percezione dell’indennità relativa allo svolgimento di attività lavorative, sia che si tratti di autonome, parasubordinate, subordinate o occasionali. Sarà necessario fornire una nuova comunicazione del reddito presunto entro la fine del primo mese dell’anno.

Rischi di perdere la disoccupazione se non fai subito questo (Ilovetrading)

Questo significa che alcuni disoccupati che prendono la Naspi devono dichiarare entro il 31 gennaio il reddito presunto per l’anno scorso se non vogliono avere problemi come per esempio la sospensione della misura. Come è stato chiarito anche dalla circolare del 2015, nei casi di svolgimento di attività lavorative in concomitanza dell’indennità è necessario obbligatoriamente fornire i documenti sul reddito annuale.

Come funziona la comunicazione reddituale per coloro che sono percettori di disoccupazione

La mancata comunicazione del reddito per gli anni di prestazione successivi al primo non determina tuttavia la decadenza dalla prestazione ma la sua sospensione fino all’acquisizione della nuova comunicazione. Ciò significa, in parole povere, che nonostante sia obbligatoria la comunicazione del reddito, nel caso non si inviasse entro i termini non si parlerà comunque di revoca bensì di sospensione fino all’invio della comunicazione.

L’Inps precisa inoltre che, in caso di svolgimento durante la percezione dell’indennità Naspi di più attività lavorative di diversa tipologia (autonome, parasubordinate, subordinate, occasionali) che non superino i rispettivi limiti di reddito imposti per il mantenimento dello stato di disoccupazione, si dovrà verificare il reddito complessivo previsto derivante dal complesso delle attività e ridurre, di conseguenza, la prestazione Naspi in una misura pari all’80% del reddito complessivo.

Cosa devi fare per non perdere la disoccupazione (Ilovetrading)

Se, invece, si accerta la presenza di un reddito complessivo proveniente dalla somma dalle attività svolte in vari settori superiore a quello massimo consentito dalle norme vigenti per il mantenimento dello stato di disoccupazione (euro 8.000), verrà meno il diritto alla Naspi per il percettore. Attenzione quindi a fare bene i calcoli per non perdere la disoccupazione!

Come comunicare l’inizio di una nuova attività lavorativa se si è percettori di disoccupazione

La comunicazione va inoltrata all’Inps entro 30 giorni dall’inizio della nuova attività lavorativa in modo tale che l’Inps possa procedere al ricalcolo dell’importo della Naspi spettante (che nella maggior parte dei casi diminuirà, a meno che la nuova paga non sia veramente bassa).

La Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego è una indennità mensile di disoccupazione, che sostituisce le precedenti prestazioni di disoccupazione ASpI e MiniASpI. Spetta ai lavoratori con rapporto di lavoro subordinato che hanno perso involontariamente l’occupazione, ciò significa che si può essere percettori solo nel momento in cui si venga licenziati. Se si presentano le dimissioni, invece, decade automaticamente il diritto alla percezione della disoccupazione.

La misura della prestazione è pari al 75% della retribuzione media mensile imponibile ai fini previdenziali degli ultimi quattro anni. Viene rivalutato ogni anno sulla base della variazione dell’indice Istat e reso noto ogni anno dall’Inps con circolare pubblicata sul sito (1.250,87 euro per il 2022). La Naspi, ricordiamo, si riduce del 3% ogni mese a decorrere dal primo giorno del sesto mese di fruizione.

Claudia Manildo

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