La carta Postepay viene usata da milioni di italiani. Può succedere, però, di accorgersi di strani movimenti, ma cosa si deve fare?
La Postepay è la carta prepagata prediletta dagli italiani che ormai la usano da più di 20 anni, purtroppo è presa di mira dai criminali di varia natura che trovano sempre nuovi modi per truffare il prossimo.
La Postepay è uno strumento molto utile che consente di prelevare denaro contante, in Italia e all’estero e di effettuare acquisti online, oltretutto Poste italiane ha rafforzato i sistemi di sicurezza in quest’ultimo campo. I vantaggi di questa carta sono davvero tanti, ma quando si tratta di denaro bisogna sempre dedicare qualche attenzione in più perché, purtroppo, le frodi sono all’ordine del giorno.
Postepay è stata tra le prime carte prepagate ad arrivare nel nostro Paese e da allora moltissime persone hanno deciso di utilizzarla e continuano a rinnovarla. Come tutti i sistemi di pagamento, però, è oggetto di tentativi di frode. Le truffe informatiche sono sempre dietro l’angolo. Con il pishing, per esempio, si cerca di far cadere in trappola gli incauti fruitori attraverso mail, link e sms inviati sullo smartphone.
Non esiste però solo questa possibilità, perché i criminali, come accennato, escogitano nuovi trucchi cercando di coprire le proprie tracce per non essere scoperti e denunciati. Purtroppo tutti possono esserne vittime anche se solitamente si è cauti con i propri acquisti. Ma cosa si deve fare se notiamo dei movimenti sospetti sulla Postepay? Ecco come vi dovete muovere in questa situazione.
Se controllando la lista dei movimenti della vostra Postepay vi accorgete di movimenti strani potreste essere vittime di un crimine, poiché la vostra carta potrebbe essere stata clonata. In questo caso dovete agire con tempestività chiamando il numero verde: 800.003.322 che è sempre attivo, a quel punto vi sarà richiesto il codice di 16 cifre riportato sulla carta.
In seguito dovrete fare denuncia ai Carabinieri a alla Polizia e solo a quel punto potrete inoltrare la richiesta per il rimborso dei soldi presentandovi presso un qualunque ufficio postale dove vi sarà richiesto di riempire un modulo dedicato. In alternativa, potete scaricare questo stesso modulo a questo indirizzo per poi inviarlo per raccomandata o posta classica a PostePay S.p.A. – Patrimonio destinato IMEL- Gestione Reclami- Viale Europa 190-00144 Roma. Per non incorrere in questo tipo di raggiri è bene controllare spesso la lista movimenti della propria carta.
Retribuzioni, contributi e benefit cambiano volto dal primo gennaio 2026. Con una circolare attesa da…
Le dichiarazioni dei redditi cambiano assetto e anticipano il fisco del futuro. Le bozze dei…
Andare in pensione a 64 anni nel 2026 non è un’ipotesi teorica, ma una possibilità…
Il bonus da 500 euro mensili entra in una nuova fase e allarga il proprio…
La carta d’identità non serve più solo nel portafoglio. Sempre più cittadini la usano per…
Dal 1° gennaio 2026 il costo dei ritardi previdenziali si riduce. Scende all’1,6% il tasso…