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Economia

Modello 730, non devi più compilarlo: ecco cosa cambia per molti italiani

Quello con il modello 730 è un appuntamento ‘atteso’ da milioni di italiani, quello nel quale si fa chiarezza sulla propria situazione reddituale e fiscale. Ma sapete che ci sono 7 casi di esonero? Scopriamoli insieme

Si tratta di uno dei momenti più importanti dell’anno, un’occasione per avere un quadro completo e dettagliato della propria situazione reddituale e fiscale, capire quanto si è pagato di tasse e se verranno restituiti o meno soldi.

L’agenzia delle entrate (Ansa) – Ilovetrading

Stiamo parlando della compilazione del modello 730, la cosiddetta dichiarazione dei redditi, un documento da preparare con le dovute attenzioni e facendo se necessario affidamento sulla consulenza di un commercialista per evitare di incappare in errori che potrebbero costare carissimo dal punto di vista delle relative sanzioni.

Non tutti però sanno che esistono alcuni casi di esonero dalla sua presentazione, ovvero le situazioni che possono portare al non dover compilare e presentare la dichiarazione dei redditi. Cerchiamo dunque di capire quali sono le sette casistiche e quali i dipendenti o pensionati non obbligati ad adempiere a questo compito.

Esonero presentazione 730, quando è prevista? Tutti i casi

Stiamo parlando di specifiche casistiche previste dal legislatore che consentono al contribuente di ottenere l’esenzione dalla presentazione del 730, con un notevole risparmio di tempo e anche di denaro. Ribadiamo di seguito l’importanza, in ogni caso, di interfacciarsi con un consulente fiscale per avere l’assoluta certezza di non dover presentare nulla e ponderare bene la scelta.

Un modello 730 – Ilovetrading

Il modello 730 va presentato annualmente dal 30 aprile in poi anche se nel 2023 la data è stata spostata al 15 maggio. Fa riferimento ai redditi percepiti nell’anno precedente ed è già possibile intervenire sul modello dal 2 maggio (il 31 maggio nel 2023) qualora ci si avvalga del 730 precompilato dell’Agenzia delle Entrate, modificandolo per poi inviarlo per via telematica. La procedura è disponibile fino al 30 settembre, ultima data per completarla ed inviare il 730; chi va oltre la scadenza prevista dovrà presentare il modello Redditi PF la cui scadenza è il 30 novembre.

Una delle casistiche di esonero è legata all’imposta zero ovvero il caso in cui presentare il 730 non comporterebbe il pagamento di alcuna imposta. E questo può accadere qualora le imposte siano già state trattenute dal sostituto di imposta oppure qualora le imposte non siano dovute in origine. Altre casistiche sono invece legate ad una serie di variabili quali la tipologia di reddito percepita nel corso dell’anno in esame ed i limiti economici di reddito percepito nel medesimo anno.

Quando scatta l’esonero della presentazione del 730

Redditi soggetti a ritenuta alla fonte a titolo di imposta come interessi su conti correnti o redditi relativi a lavori socialmente: l’esonero è consentito in caso di percepimento di soli redditi soggetti a ritenuta alla fonte. L’esonero scatta anche in caso di redditi soggetti ad imposta sostitutiva quali gli interessi sui BOT o sugli altri titoli del debito pubblico. E ancora per una serie di redditi esenti quali le rendite per invalidità permanente, per decesso, le pensioni di guerra e alcune borse di studio, le pensioni corrisposte ai militari di leva, le indennità di accompagnamento e gli assegni erogati ai ciechi civili, ai sordi e agli invalidi civili dal Ministero dell’Interno, le pensioni sociali e i sussidi a favore degli hanseniani.

Vi sono poi le condizioni di esonero per reddito: inferiore a 500 euro per terreni e/o fabbricata, comprese abitazione principale e pertinenze, a 8.176 euro con un periodo di lavoro o pensione non inferiore a 365 giorni per lavoro dipendente o assimilato e altre tipologie di reddito. A 8.500 euro per pensione e 7.500 euro per pensione più terreni, al netto della pensione. L’esonero è previsto anche in caso di assegno periodico corrisposto dal coniuge (escluso quello destinato al mantenimento dei figli) purchè inferiore a 8.500 euro e a compensi derivanti da attività sportive dilettantistiche, con un limite per l’esonero pari a 30.658,28 euro.

Daniele Orlandi

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