Per alcune aziende specifiche esiste il bonus autotrasporti, ecco cosa fare per averlo. È necessario rispondere ad alcuni criteri.
La guerra in Ucraina e il rincaro del costo del carburante mettono in seria difficoltà le aziende di autotrasporti. Per ovviare a questa situazione il governo di Giorgia Meloni ha stanziato questo bonus di cui però non molti potrebbero essere a conoscenza. Ma come fare per ottenerlo? Ecco tutti i dettagli.
A dicembre del 2022 il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha stabilito delle misure per cercare di moderare i costi dell’energia elettrica e del gas naturale per sviluppare energie rinnovabili. Più nello specifico si tratta di un contributo straordinario nella modalità di credito d’imposta uguale al 20% delle spese sostenute dal 1 febbraio 2022 e per tutto l’arco di quell’anno al fine di comprare gas naturale liquefatto per quei mezzi di trasporto.
La cifra complessiva decisa è di 25 milioni di euro per il 2022. Questo è uno tra gli aiuti decisi dallo Stato che fa parte di tutta una serie di sostegni a privati e imprese. Per queste ultime, per esempio, è previsto un credito d’imposta per diminuire il costo delle bollette. Gli ultimi anni sono stati molto difficili per chiunque ed è giusto che il governo abbia un occhio di riguardo per le aziende che in questa situazione possono fare fatica e incontrare ostacoli. Ecco chi ha diritto a questo specifico bonus e quale percorso deve seguire per essere sicuro di ottenerlo.
Come accennato per ricevere questo bonus autotrasporti bisogna corrispondere a un determinato profilo. Il decreto è volto alle imprese che abbiano sede legale o una sede stabile in Italia. Queste devono essere iscritte al Registro elettronico nazionale (R.E.N.) e all’Albo degli Autotrasportatori per conto terzi. I mezzi utilizzati per trasportare le merci, devono essere ad alta sostenibilità e alimentati con metano liquefatto.
Stabilito chi ha diritto a questo prezioso sostegno bisogna fare richiesta presso il sito dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Una volta ottenuta l’approvazione bisognerà adoperare il modello F24 per proseguire con la domanda da inviare all’Agenzia delle Imposte. Chi lavora nel settore non può che essere soddisfatto per questo provvedimento che toglie un po’ di peso dalle spalle ed è volto anche a incentivare l’uso di energie rinnovabili per salvaguardare il nostro Pianeta.
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