Tra le agevolazioni messe in campo dal governo per i giovani c’è il bonus locazione 2023: importo, requisiti e come richiederlo.
Il bonus locazione, o bonus affitto giovani che dir si voglia, è un’importante agevolazione confermata anche per il 2023. Si tratta di una detrazione fiscale, ovvero di una misura che, in ragione di determinate spese o oneri sostenuti dal contribuente, ha l’obiettivo di abbattere l’Irpef determinata in base al reddito complessivo del soggetto interessato.
Tra le spese considerate meritevoli di detrazione, infatti, ci sono quelle sostenute dai conduttori per la locazione di abitazioni. Particolare attenzione merita l’intervento a favore dei giovani di età compresa tra 20 e 31 anni non compiuti e in possesso di un reddito complessivo non superiore a 15.493,71 euro che stipulano, ovviamente in Italia, un contratto di locazione a canone libero per un’unità immobiliare (o una sua porzione) da destinare a propria residenza.
Sgombriamo subito il campo dai furbetti. L’immobile per il quale i giovani richiedono il bonus locazione non può essere l’abitazione principale dei genitori o di coloro cui sono affidati dagli organi competenti ai sensi di legge. Per quanto riguarda il requisito anagrafico, invece, l’Agenzia entrate ha precisato che lo stesso si intende soddisfatto “se ricorre anche per una parte del periodo d’imposta”. Se dunque il beneficiario ha compiuto 31 anni il 30 giugno 2022 e stipulato il contratto di locazione precedentemente a tale data, ha diritto a fruire della detrazione, nel rispetto degli altri requisiti, limitatamente al periodo d’imposta 2022. Se invece la stipula è datata 30 giugno 2022 o successivi, niente detrazione.
Da tenere presente, poi, che il reddito complessivo da considerare è dato dalla somma algebrica dei redditi imponibili netti di ciascuna categoria. Ciò detto, la detrazione spetta per i primi quattro anni di durata contrattuale. Pertanto, come ha chiarito l’Agenzia entrate con la circolare del 1° aprile 2022 numero 9/E, se il “contribuente soddisfa i suddetti requisiti nel primo periodo d’imposta, occorre verificare che gli stessi siano presenti anche in ognuno dei tre periodi d’imposta successivi, per fruire della detrazione in ciascuno di essi”. In caso di contratto stipulato nel 2022, dunque, la detrazione può essere fruita fino al 2025.
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La somma che può essere portata in detrazione dal contribuente è pari a 991,60 euro. Se superiore a tale importo, la detrazione è pari al 20% dell’ammontare del canone di locazione, entro “il limite massimo di 2.000 euro di detrazione”. In altre parole, l’impatto del bonus si quantifica nel 20% del canone di locazione, con un minimo di 991,60 e un massimo di 2.000,00 euro. L’Agenzia delle Entrate ha inoltre chiarito con la Circolare numero 9/E che la detrazione può essere suddivisa in base ai cointestatari del contratto di locazione. Ma solo chi ha i requisiti anagrafici previsti dalla norma potrà fruire della detrazione pro quota.
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