Conto alla rovescia per la Riforma fiscale: sono previsti cambiamenti in busta paga. Ma cosa accadrà di preciso?
Il Governo guidato da Giorgia Meloni è al lavoro per mettere sul tavolo del prossimo Consiglio dei ministri una riforma che potrebbe cambiare la vita di molti italiani che ogni anno lavorano e pagano le tasse: si tratta della riforma del Fisco e che dovrebbe articolarsi su 21 articoli, i quali dovrebbero essere cristallizzati già in una bozza che è in corso di studio da parte dei tecnici.
Nel documento oggetto di analisi e approfondimenti dell’esecutivo Meloni la decisione sembra virare su un punto fermo: modificare le tanto agognate aliquote Irpef. Di fatto, è la famosa Flat tax: un punto programmatico che la maggioranza di centrodestra ha sembra sbandierato e di cui da sempre se ne parla, soprattutto in campagna elettorale. E che ora può prendere piede.
Ma per capirci meglio qualcosa è meglio continuare a leggere e capire quali sono i vantaggi o gli svantaggi della riforma fiscale. Perché sono in tanti a chiedersi cosa cambierà, soprattutto per una determinata fascia reddituale che oscilla tra i 15mila e i 28mila euro annui.
Nella bozza della riforma che ha fatto trapelare il vice Ministro dell’Economia, Maurizio Leo, c’è una novità su tutte: il cambio delle aliquote Irpef che, nonostante tutto, non verranno modificate poi più di tanto. Anche se alcune novità interessano molto i contribuenti.
Il cambiamento più radicale lo avranno coloro i quali guadagnano tra 15mila e 28mila euro, che dovrebbero pagare il 2% in più. Per chi invece arriva 20mila euro, oggi il versamento dell’Irpef equivale a 4.700 euro e salirebbe a 4.800: 100 euro in più rispetto a quanto previsto allo stato attuale. Per coloro che raggiungono 35mila euro, invece, dovrebbero passare da 9.150 euro di prelievo a 8.850: in sostanza 300 euro in meno. Con 50mila euro il beneficio cresce notevolmente: si passerebbe da 14.400 euro a 12.900, quindi un risparmio di 1.500 euro.
Ci guadagna anche chi ha un reddito da 60mila euro: si passa da 18.700 euro di prelievi Irpef a 17.200, quindi di nuovo 1.500 euro in meno. Un altro cambiamento da segnalare è come all’interno della bozza sia previsti delle modifiche per ciò che riguarda il taglio di oltre 600 tax expeditures. Che cosa sono? Le detrazioni e deduzioni fiscali che allo Stato italiano costano circa 156 miliardi. Questi soldi potranno essere utilizzati dal governo per effettuare tutte le varie manovre che sono previste dalla riforma, tra le quali anche la riduzione a tre degli scaglioni Irpef.
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