Rinnovato l’aiuto più prezioso per le famiglie. Ecco le nuove cifre e come funziona. Vediamo anche come si richiede.
Il bonus asilo nido è uno degli aiuti più importanti per le famiglie. Anche se si parla sempre dell’Assegno unico perché arriva a tutti i nuclei familiari che abbiano dei figli, è il bonus nido ad essere quello più ricco. L’aiuto economico per l’asilo nido si può avere senza ISEE e quando il reddito è particolarmente basso arriva ad erogare 3000 euro per figlio.
Oggi su questo ausilio familiare arriva il messaggio numero 889 dell’INPS. Si tratta di una comunicazione molto importante perché concerne le domande per il bonus del 2023. L’INPS ricorda che questo contributo è destinato al sostegno delle famiglie nella spesa per l’asilo nido pubblico o privato.
Questo ausilio serve anche per l’assistenza domiciliare dei bambini tra 0 e 3 anni che siano affetti da patologie gravi e croniche. A poterlo chiedere sono i genitori di bimbi nati, adottati o affidati entro i 3 anni di età. Per essere precisi i bambini devono compiere i tre anni entro il 31 dicembre del 2023. La domanda va presentata da uno dei genitori oppure da entrambi.
Può anche essere presentata dal soggetto affidatario del minore. La richiesta si può presentare solo e unicamente on-line. La polemica per questa limitazione non manca perché in tanti non hanno dimestichezza con le nuove tecnologie e quindi costringere ad utilizzare lo SPID per richiedere un bonus è una cosa che ha molti appare penalizzante.
Per poter richiedere questo aiuto economico c’è bisogno di andare sul portale web dell’INPS e accedere con SPID di livello 2 o superiore, carta d’identità elettronica o carta nazionale dei servizi. Chi non ha dimestichezza con queste tecnologie può rivolgersi ai patronati.
Il bonus in definitiva non è altro che un rimborso di undici mensilità del nido. Ogni volta che si paga la mensilità si dovrà caricare la cifra sborsata per ottenerlo. Attenzione perché le rette non presentate possono essere allegate entro il 31 luglio del 2024. .
Questo bonus è proporzionato all’Isee. Tuttavia la rivoluzione del quoziente familiare ben presto potrebbe arrivare a stravolgere anche questo bonus. Infatti si fanno insistenti le voci secondo le quali le attuali fasce ISEE utilizzate per determinare l’importo di questo sussidio saranno sostituite dalla nuovissima normativa sul quoziente familiare. Le famiglie dovranno stare attente a questa rivoluzione che può alterare le cifre percepite.
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