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Fisco

Riforma Irpef, meno tasse per gli italiani in base al reddito: come funziona e chi paga meno

La riforma fiscale del Governo Meloni partirà proprio dalla riforma dell’IRPEF. Vediamo cosa cambierà e chi pagherà meno tasse.

Ormai siamo agli sgoccioli: la riforma fiscale è già arrivata in consiglio dei Ministri e presto potrebbe vedere la luce. Il primo passaggio riguarderà l’Irpef con una riduzione delle aliquote e una revisione delle percentuali. Vediamo insieme cosa cambierà e, soprattutto, chi beneficerà maggiormente dalla riforma dell’IRPEF.

Le aliquote Irpef passeranno da quattro a te/ Ilovetrading

La riforma fiscale a cui il Governo Meloni sta lavorando potrebbe vedere la luce molto presto. Essa coinvolgerà tutte le principali imposte del nostro sistema fiscale: Irpef, IVA, Ires e Irap.

In particolare, il primo passo già annunciato da tempo sarà l’abbassamento delle aliquote Irpef che da quattro passeranno a tre e la revisione delle percentuali di tasse da pagare in base agli scaglioni di reddito.

A tal proposito sui banchi del Governo giacciono due ipotesi. Scegliere una o l’altra potrà fare una grande differenza per milioni di lavoratori dipendenti che potrebbero trarre maggiore o minore vantaggio dalla riforma.

Ecco quanto risparmieremo con la riforma dell’IRPEF

Intenzione del Governo è alleggerire la pressione fiscale su tutti ma, in particolare, dare respiro alle fasce reddituali più basse. E, proprio per questo, l’Esecutivo ha intenzione di rivedere anche il sistema delle detrazioni fiscali calibrandole in base al reddito.

Chi risparmierà di più con la riforma dell’IRPEF/ Ilovetrading.it

Come anticipato il Governo non ha ancora deciso come modificare le percentuali Irpef. Il  premier Giorgia Meloni- davanti alla platea della Cgil – ha chiarito di voler  partire dall’attuale secondo scaglione Irpef, quello cioè dei rediti da lavoro tra i 15 mila e i 28 mila euro, ai quali attualmente si applica un’aliquota del 25%.

Il Governo sta valutando di abbassare l’aliquota al 23% a partire dal 2024. Per quanto riguarda le altre fasce di reddito, regna ancora l’incertezza. È plausibile che lo scaglione intermedio – quello tra i 28mila e i 50mila euro – andrà a pagare un’aliquota del 27% o del 33% mentre per chi ha un reddito annuo superiore ai 50mila euro, molto probabilmente, non ci sarà alcun cambiamento e l’aliquota continuerà ad essere al 43%.

Al momento è, quindi, impossibile dire con esattezza quanto si andrà a risparmiare ma si possono fare solo ipotesi. Ipotizzando un’aliquota al 23% fino a 28mila euro di reddito, una persona che guadagna 20 mila euro annui, ad esempio, risparmierebbe circa 100 euro di Irpef. Il risparmio salirebbe a 269 euro per chi ne guadagna 28mila. Mentre sotto i 20mila il risparmio sarebbe di poche decine di euro.

Vantaggi ancora maggiori per la fascia di reddito intermedia, cioè quella che va da 28mila a 50mila euro l’anno. Se l’aliquota Irpef passerà dall’attuale 35% al 33%, come ipotizzato dal Governo, un reddito annuo di 40 mila euro vedrebbe un risparmio Irpef di circa 500 euro mentre un reddito di 50 mila euro arriverebbe addirittura a risparmiare 700 euro circa di Irpef.

Samanta Airoldi

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