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Borsa: il cigno nero riesce a trarti sempre in inganno

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Salvatore Dimaggio

Capire la paura del cigno nero ed il suo riflesso sull’operatività è fondamentale per prendere decisioni ragionevoli.

Nel gergo borsistico l’espressione cigno nero indica l’evento imprevisto che fa crollare i mercati. Oggi i potenziali cigni neri sono numerosi. L’aumento dei tassi voluto dalle banche centrali per arginare l’inflazione potrebbe far scoppiare la bolla finanziaria. Già prima della pandemia di Covid i tassi sono stati tenuti troppo bassi dalle banche centrali per anni.

paradosso cigno nero
Il paradosso del cigno nero – ilovetrading.it

Ogni volta che la Federal Reserve cercava di aumentare i tassi, la borsa mostrava segnali di debolezza e così la banca americana era costretta a tornare sui suoi passi. Per anni questa politica del “danaro facile” ha gonfiato i valori delle quotazioni e oggi molti temono la bolla. Ad apparire gonfiati sono i valori dei titoli tecnologici. La crisi internazionale delle banche sta suscitando ulteriori elementi di preoccupazione.

Il cigno nero fa paura ma è imprevedibile

Le autorità di controllo rimarcano come il sistema bancario nel complesso sia solido e come le autorità finanziarie potrebbero intervenire a offrire sostegno agli istituti in difficoltà. Anche lo scoppio della bolla immobiliare potrebbe essere il prossimo cigno nero. È utile ricordare che questa espressione vuole proprio sottolineare l’imprevedibilità dell’elemento critico che fa crollare i mercati.

Il paradosso del cigno nero
Borsa: il cigno nero ti trae in inganno – ilovetrading.it

Il Covid è un buon esempio di cigno nero. Nonostante molti esperti avessero messo in guardia sulla possibilità di grandi pandemie globali nessuno si aspettava che un fenomeno del genere potesse far collare le borse. Ciclicamente sui giornali vengono lanciati allarmi su eventi finanziari di larga scala che potrebbero portare ad un crollo dei mercati finanziari. Ogni volta la minaccia appare verosimile ma andare a valutare l’impatto sistemico di un evento economico è quasi impossibile.

Cercare di evitare i crolli è pericoloso

Quello che accade è che il nuovo allarme che rimbalza sulla stampa crea una debolezza temporanea in borsa e c’è chi teme che sia arrivato il temuto cigno nero. Puntualmente però la borsa si riprende e chi è uscito dai mercati se ne pente. Questo ci ricorda che l’investimento in borsa non è per tutti poiché il continuo entrare e uscire dai mercati nella speranza di evitare i crolli a lungo termine è una perdita praticamente assicurata. La borsa americana mediamente aumenta di valore dell’8% all’anno. Trattandosi di un valore medio, non mancano gli anni nei quali ci sono delle stangate. Tenere il danaro sulla borsa americana a lungo termine significa sicuramente guadagnare.

Paradossalmente la maggior parte degli investitori perde danaro. Ciò in larga misura è dovuto proprio al fatto che il tentativo di evitare i crolli si traduce sistematicamente in tutta una serie di piccole perdite che si sommano nel tempo. La tentazione di uscire dai mercati per evitare una batosta è forte e non tutti possono permettersi di lasciare il proprio danaro investito per decenni senza toccarlo. L’operatività in borsa è resa problematica da questo incrocio perverso di contingenze del mercato e difficoltà operative dettate da comprensibili timori.

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