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Fisco

Affitto troppo basso? Il Fisco è spietato: sanzioni dure e controlli a tappeto

Quando l’affitto è troppo alto è un problema, quando è troppo basso un altro. I casi in cui arrivano i controlli del Fisco sugli affitti.

Per la legge italiana del 2023, anche un affitto troppo basso può risultare essere un problema. Si tratta di un problema di tipo fiscale, che farebbe in modo che Agenzia delle Entrate e Guardia di Finanza entrino in azione per capire cosa sta succedendo.

Affitti immobiliari troppo bassi, controlli a tappeto – ANSA – ilovetrading.it

In molti che vivono in case in affitto possono finire per trovarsi a pagare un canone troppo alto rispetto a quello che ottengono. Il problema di un affitto troppo alto va ad aggiungersi al già problematico contesto dell’aumento delle spese mensili, che in seguito all’aumento dell’inflazione e del costo delle bollette sono diventate molto alte. Un affitto troppo alto, dunque, è un problema, ma per contro un affitto troppo basso potrebbe diventare un problema altrettanto grave, per un motivo diverso. Il problema che si presenta è di tipo fiscale, visto che l’Agenzia delle Entrate potrebbe decidere di controllare perché state pagando un affitto decisamente più basso del solito.

Il problema sopraggiunge in particolare quando si ha a che fare con una riduzione del canone d’affitto. Se la riduzione non viene comunicata immediatamente, l’Agenzia delle Entrate potrebbe chiedersi come mai si stia pagando un affitto inferiore a quanto dichiarato nel contratto depositato. Altro caso non raro è che qualche agente del Fisco controlli il nostro canone d’affitto e noti quanto sia inferiore alla media degli altri nella stessa città o nella stessa zona. In questo caso potrebbe decidere di intervenire.

I controlli fiscali sugli affitti, che cosa si rischia?

La possibilità di attività illecite mascherate da stanze in affitto è sempre dietro l’angolo, quindi il Fisco è portato a capire se quanto è scritto sul contratto d’affitto corrisponda a quanto effettivamente spendiamo ogni mese. La maggior parte dei controlli fiscali di questo tipo vengono svolti internamente all’Agenzia delle Entrate, grazie al loro database che registra ogni movimento di denaro elettronico in Italia. Qualora si accorgano che c’è qualche discrepanza tra quanto un inquilino dovrebbe pagare ogni mese e quanto effettivamente paga, i sospetti di attività illegale crescono e i controlli aumentano.

in particolare il sospetto è di un affitto a nero parziale, che non avviene soltanto quando una casa è data in affitto senza un regolare contratto, ma anche nel caso in cui il canone concordato nel contratto d’affitto e quello reale non corrispondono.

Problemi con il fisco l’affitto è troppo basso – ANSA – ilovetrading.it

Non è raro, infatti, che i proprietari di casa pretendano dagli inquilini una parte dell’affitto in contanti per poter scrivere nel contratto una certa cifra quando poi ne avrebbero spesa una più alta. L’esempio è un annuncio che richiede 500 euro di affitto, ma che poi richiede una parte in contanti per un totale di 700 euro.

Quali sono le conseguenze se l’Agenzia delle Entrate trova qualcosa che non va

Spesso i controlli fiscali dell’Agenzia delle Entrate arrivano da denunce dirette dell’inquilino. In questo caso le cose che non vanno possono essere di due tipi:

  • che il valore del canone imponibile sia inferiore al 10% del valore catastale, in questo caso ci sono problemi di imposte dirette;
  • che il canone d’affitto risulta inferiore al 10% del valore catastale, in questo caso il proprietario starebbe evadendo l’imposta di registro.
Riccardo Magliano

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