Arriva il bonus per risparmiare sui temuti costi della Direttiva Case Green. Vediamo come funziona e quanto vale.
Il Bonus Case Green è un primo elemento di aiuto ai proprietari di immobili che saranno costretti a mettere in campo i costosi lavori di efficientamento energetico per allinearsi alla direttiva dell’Unione Europea. Il Bonus Case Green prevede uno sconto fiscale sull‘acquisto delle abitazioni ad elevata efficienza energetica. Per chi acquista questo genere di immobili è possibile risparmiare il 50% dell’IVA.
Questo sconto è fruibile come detrazione IRPEF del 50% nell’anno in cui si è acquistata la casa. Il bonus scade il 31 dicembre 2023 e conseguentemente l’acquisto dovrà essere stato perfezionato entro quella data. Per poter beneficiare del bonus l’immobile deve appartenere alla classe energetica A oppure B.
L’abitazione da acquistare deve essere nuova e va acquistata dall’impresa edile e non da un altro proprietario. Il bonus non è legato alla categoria catastale della casa ma alla classe energetica. Lo sconto fiscale si potrà fruire in dieci quote tutte uguali come accade per i bonus casa. Se più proprietari procedono insieme all’acquisto lo sconto si divide in proporzione alla cifra messa in campo.
Questo bonus non serve a far risparmiare i cittadini sui costosi lavori di efficientamento energetico ma consente di passare ad una casa che non avrà bisogno dei suddetti lavori con condizioni facilitate. Questo ausilio è considerato un po’ un apripista di tutti quelli che il Governo dovrà mettere in campo per aiutare le famiglie con gli adeguamenti energetici previsti dalla Direttiva Europea.
Ancora non c’è chiarezza su questi bonus anche perché non è del tutto chiaro se ci saranno multe oppure divieti di acquisto e vendita. Il testo della direttiva è fumoso e comunque dovrà essere ulteriormente rimaneggiato in step successivi.
La direttiva approvata dall’Unione Europea è dura. Tutti gli immobili italiani con poche eccezioni dovranno rientrare nella categoria energetica E entro il 2030 e in quella D entro il 2033. La spesa media per ogni appartamento oscilla tra i 50 e i 55.000 euro. Le reazioni dei proprietari alla nuova direttiva sono state negative perché molti di essi non hanno cifre di questo genere a disposizione.
C’è chi ha sostenuto che vuole disfarsi dell’immobile al più presto andare a vivere in affitto e c’è chi ha detto che è disposto a pagare le multe pur di non sborsare cifre così ingenti. La speranza resta quella che la direttiva venga modificata e che non si chieda agli italiani un esborso così forte.
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