Si chiude il cerchio attorno alle banche di tutto il mondo. Dopo la Silicon Valley Bank potrebbe toccare alla Deutsche Bank.
Il crollo della Silicon Valley Bank ha dato il via a un effetto domino terribile sui mercati mondiali. I mercati finanziari sono stati scossi alle fondamenta, mettendo a repentaglio la sicurezza di molti istituti di credito. La prossima a cadere potrebbe essere Deutsche Bank.
Il periodo è terribile per gli istituti bancari. Il crollo della Silicon Valley Bank di Santa Clara, California, ha reso i mercati finanziari di tutto il mondo un vero inferno, con sempre più istituti bancari che stanno finendo nel ciclone per l’effetto domino che il crollo che un istituto tanto grande e importante ha avuto su tutto il resto. Per quanto si cercasse di mantenere la calma nei giorni immediatamente successivi alla chiusura dell’istituto americano, la verità è che neanche le banche europee sono al sicuro, e la Deutsche Bank tedesca ne sta avendo la prova.
Tutte le borse europee hanno chiuso in negativo questa settimana, con Milano che perde 2,23 punti percentuali. Segue Parigi, con un calo dell’1,74%, Francoforte con 1,66%, Londra, con 1,26%, Madrid con 1,98% e Amsterdam con un calo del 1,58%. La peggiore di tutte, però, è la borsa di Berlino, che chiude la settimana con un sonoro -9%, a dimostrazione della situazione disastrosa in cui si trova il colosso bancario tedesco Deutsche Bank. Per contro sono gli istituti americani ad essere usciti meglio dalla prima settimana dopo il crollo di Silicon Valley Bank e Credit Suiss, anche se con delle crescite minime di tutti i principali titoli, mai superiori all’1%.
Il colosso bancario tedesco ha deciso di rispondere alla crisi con il riscatto anticipato dei titoli Tier 2 subordinati da 1,5 miliardi di dollari a tasso fisso con scadenza nel 2028. La situazione è grave anche per altre due banche tedesche, che hanno annunciato che non rimborseranno i titoli AT1 che avevano l’opzione “call” in arrivo. Poco sorprendentemente, l’intervento del cancelliere tedesco Olaf Scholz per tranquillizzare i cittadini in merito alla vicenda non ha sortito alcun effetto, e in tutta la Germania ci sono ancora forti preoccupazioni per quello che può succedere in futuro.
La Deutsche Bank è già quasi sul lastrico e Governo di Berlino, nella persona della Segretaria al Tesoro Jenet Yellen, ha annunciato che saranno inviati aiuti consistenti per le questioni legate al fallimento della Silicon Valley Bank.
Il crollo della borsa di Berlino rischiava di avere una ricaduta negativa sul già martoriato mercato finanziario americano, ma questo ha retto l’urto.
Le azioni di Wall Street sono riuscite a non crollare di fronte a questo effetto domino e, come ricorda il presidente della FED di S. Louis, James Bullard, “il sistema bancario degli Stati Uniti è ancora molto forte e resiliente, ed è in ottima forma”. Sul fronte dell’azionario, tuttavia, i titoli delle banche statunitensi sono crollati drasticamente.
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