Dichiarazione+dei+redditi+defunti%2C+quando+%C3%A8+assolutamente+obbligatoria%3A+non+puoi+non+farla
ilovetrading
/2023/04/17/dichiarazione-dei-redditi-defunti-quando-e-assolutamente-obbligatoria-non-puoi-non-farla/amp/
Fisco

Dichiarazione dei redditi defunti, quando è assolutamente obbligatoria: non puoi non farla

In gergo fiscale si parla di dichiarazione dei redditi per il de cuius: si tratta della dichiarazione dei redditi relativi a un defunto. Ci sono dei casi in cui è pericoloso non trasmetterla all’Agenzia delle Entrate

Anche i morti pagano le tasse. Per tante diverse ragioni gli eredi posso avere necessità di dover presentare la dichiarazione dei redditi della persona deceduta. Per lo Stato Italiano, gli eredi rispondono di tutte le obbligazioni fiscali del de cuius. Quando gli eredi sono molteplici, basta che uno solo di essi si impegni nella comunicazione fiscale.
In caso di più erediuno solo tra questi compilerà la dichiarazione per conto di tutti.

Anche il defunto deve presentare la dichiarazione dei redditi? – ilovetrading.it

In generale, gli eredi del caro estinto devono presentare la dichiarazione dei redditi del defunto nel momento in cui si impossessano del suo patrimonio. Ovviamente ciò ha validità e quindi necessità giuridica e amministrativa solo quando il soggetto deceduto abbia prodotto redditi nel corso dell’ultimo anno di vita.

Da un punto di vista fiscale, la presentazione della dichiarazione dei redditi è intesa come necessaria in quanto il defunto è ancora un soggetto passivo di imposta, per tutto il periodo intercorso tra l’inizio del periodo di imposta e la triste data del decesso.

Dichiarazione dei redditi per il defunto: va fatta in certi casi, altrimenti sono guai!

Se il defunto ha percepito redditi e non rientra nelle fattispecie previste per ottenere una causa di esclusione, è tenuto, tramite i suoi eredi, a presentare la dichiarazione dei redditi tramite un modello redditi PF o un classico modello 730. Si tratta insomma di liquidare l’imposta dovuta allo Stato. E dato che i morti, di solito, trascendono la condizione mondana e le logiche del vil denaro, a pagare saranno gli eredi.

Soggetto deceduto: dichiarazione dei redditi – ilovetrading.it

Prima del 2020 non era possibile agire tramite 730. Quindi c’è già un vantaggio, almeno in termini di velocità e praticità. In più, col 730 è anche possibile ottenere il rimborso. Il modello 730 può essere utilizzato per la dichiarazione dei redditi di soggetti deceduti nel 2019 o fino al 23 luglio 2020 (data di scadenza della presentazione del modello semplificato).

Tuttavia, se il defunto era un soggetto che utilizzava una partita IVA, l’erede è comunque obbligato a presentare il modello Redditi P.F. L’accesso al modello 730 da presentare per il soggetto defunto avviene accedendo alla propria dichiarazione dei redditi precompilata. Nel documento ci sono delle opzioni che permettono di accedere per conto di un soggetto deceduto di cui si è eredi. Attenzione a un particolare: la dichiarazione del defunto non è precompilata. Va quindi compilata dal dichiarante per intero. Chi non paga per il defunto verrà multato e denunciato dall’Agenzia delle Entrate.

Giuseppe F.

Articoli Recenti

Nuova circolare INPS: cambiano retribuzione e contributi da gennaio 2026

Retribuzioni, contributi e benefit cambiano volto dal primo gennaio 2026. Con una circolare attesa da…

17 ore Fa

L’Agenzia delle Entrate pubblica le bozze dei dichiarativi 2026, novità per: Modello 730/2026, Redditi PF, SP, SC ed ENC, IRAP e 770/2026

Le dichiarazioni dei redditi cambiano assetto e anticipano il fisco del futuro. Le bozze dei…

4 giorni Fa

Pensione a 64 anni nel 2026: chi rientra davvero e perché molti restano esclusi

Andare in pensione a 64 anni nel 2026 non è un’ipotesi teorica, ma una possibilità…

6 giorni Fa

Bonus di 500 euro per le partita IVA: i requisiti per chiederlo all’INPS

Il bonus da 500 euro mensili entra in una nuova fase e allarga il proprio…

7 giorni Fa

Differenza tra CIE e SPID: come sostituirli e utilizzarli

La carta d’identità non serve più solo nel portafoglio. Sempre più cittadini la usano per…

1 settimana Fa

Interessi più leggeri dal 2026: cosa cambia davvero su pensioni, TFS e contributi INPS pagati in ritardo

Dal 1° gennaio 2026 il costo dei ritardi previdenziali si riduce. Scende all’1,6% il tasso…

1 settimana Fa