L’assegno di vedovanza 2023 è più cospicuo rispetto agli anni scorsi. Ecco cosa è cambiato e come si deve presentare la domanda all’INPS.
Quando una persona muore, al suo coniuge spetta la pensione di reversibilità. Tuttavia, oltre a questa popolare indennità, lo Stato mette a disposizione un ulteriore aiuto a chi perde il proprio coniuge. Si tratta dell’assegno di vedovanza, una maggiorazione della reversibilità rivolta soltanto al coniuge in condizioni di disabilità.
Questo somma aggiuntiva all’assegno di reversibilità serve dunque a dare maggior sostegno economico specialmente nei nuclei familiari monoreddito dove il defunto era l’unica persona che materialmente portava uno stipendio per far fronte alla vita quotidiana della propria famiglia. Vediamo nel dettaglio quali sono i requisiti e tutti i dettagli per chiedere l’assegno di vedovanza.
L’assegno di vedovanza è un contributo economico assegnato alle persone che percepiscono la pensione di reversibilità e che, oltre a essere vedove, sono anche invalide al 100%. Quando un cittadino decede, i suoi eredi ricevono un assegno mensile in funzione della situazione contributiva del familiare deceduto. In questo senso, si possono distinguere:
I requisiti per poter ricevere l’assegno di vedovanza 2023 sono i seguenti:
L’importo dell’assegno di vedovanza varia a seconda del reddito annuo percepito dal coniuge in vita, che deve essere inferiore o pari a 31.296,62 euro. In base alle tabelle aggiornate 2023, chi ha un reddito fino 27.889,67 euro riceve 52,91 euro mensili mentre chi ha reddito da 27.889,68 a 31.296,62 euro riceve 19,59 euro al mese. Volendo fare un calcolo su base annuale nel primo caso si percepiscono circa 635 euro mentre nell’altro 235 euro.
L’assegno di vedovanza deve essere richiesto all’INPS nel momento in cui si presenta la domanda per la pensione di reversibilità. In alternativa, può essere richiesta in un momento successivo presentando la domanda di ricostituzione.
Le modalità per fare richiesta sono le seguenti:
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