Siamo in difficoltà economiche e abbiamo bisogno di una casa? L’istituzione delle case popolari ci viene in aiuto: tutti i requisiti per la domanda
Le case popolari sono degli immobili che lo Stato mette a disposizione dei vari comuni italiani, sono destinate a nuclei familiari o singoli che non possono permettersi di affittare una casa per cause economiche. Una persona che ha perso il lavoro e non può più far fronte alle spese di una casa in affitto, un nucleo familiare con più figli che ha un reddito basso oppure un anziano che percepisce la pensione sociale sono i destinatari di questi alloggi.
Le prima case costruite in aiuto alle famiglie, risalgono al XVI secolo, ma è del 1903 la legge che le istituzionalizza e ne stabilisce le regole. Nel primo dopoguerra, precisamente negli anni 50, furono costruite in Italia due milioni di case popolari tramite l’INA-CASE, un ente voluto dall’allora presidente del consiglio Fanfani. l’Istituto Autonomo Case Popolari (IACP) è quello che si occupa oggi di questi alloggi. L’alloggio viene assegnato agli inquilini ad un prezzo ovviamente molto più basso rispetto a quello di mercato, anche in base al reddito percepito nel caso ci sia.
La prima cosa da fare è certamente controllare se rientriamo nelle categorie richieste per l’assegnazione e se il nostro nucleo familiare corrisponde ai requisiti; quindi si presenta una domanda specifica al Comune di residenza. La domanda deve essere fatta quando viene pubblicato il bando di assegnazione, in genere ogni quattro anni. Si può fare domanda direttamente in comune compilando un modulo, on line scaricando il modulo dal sito del comune di riferimento oppure facendoci aiutare da un patronato.
Il comune stilerà una graduatoria, in base ai requisiti di ogni nucleo familiare, quindi la pubblicherà; a quel punto dovremmo attendere che ci sia una casa libera che corrisponda al nostro fabbisogno o magari una nuova costruzione. I tempi variano molto a seconda della grandezza del territorio e delle disponibilità economiche del comune.
I requisiti, per accedere alla domanda, sono questi: non possedere altre abitazioni, non essere stato sfrattato da un’altra casa popolare, si deve risiedere nel comune o si deve lavorare in quel comune, non si può essere stato un occupante abusivo di case popolari e bisogna aver un certo reddito che varia a seconda dei componenti in nucleo familiare e anche a seconda della città in cui si vive. Alla domanda dovranno essere allegati tutti i vari documenti che accertino l’identità e anche la posizione economica del richiedente.
Verrà quindi stilata una graduatoria dal comune di riferimento, che assegnerà dei punteggi che possono variare in certe particolari situazioni: un nucleo familiare in cui ci sia un disabile avrà un punteggio più alto oppure chi vive, al momento della domanda, in un ricovero sarà avvantaggiato come anche le madri sole con figli a carico e chi sopravvive con una pensione minima.
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